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TRAFFICO

Nogarin: su quei semafori abbiamo sbagliato

Filippo Nogarin, del Movimento 5 Stelle,  sindaco di Livorno dal giugno 2014
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Filippo Nogarin, del Movimento 5 Stelle, sindaco di Livorno dal giugno 2014

Il sindaco ha chiesto ai tecnici del Comune di correggere il progetto dell’Aurelia. «Gravi problemi di traffico dopo l’attivazione»

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LIVORNO Il problema c’è, eccome. E il Comune fa dietrofront. Da quando sono stati attivati i nuovi semafori tra il viale Carducci e l’Aurelia, in particolare sul viale Ippolito Nievo, il traffico lungo la principale arteria della città non scorre. E a dirlo oggi non sono i tanti cittadini che in questi giorni si sono fatti sentire, anche scrivendo al Tirreno, o qualche rappresentante delle opposizioni, ma direttamente il sindaco Filippo Nogarin, che insieme alla giunta ha chiesto ai tecnici del Comune di rimettere mano «con urgenza» al progetto. Insomma, al di là del ping pong di responsabilità tra parte politica e parte tecnica, l’indicazione del sindaco è chiara e dice che sui semafori il Comune ha sbagliato e deve intervenire. Queste sono le parole - una sorta di mea culpa - che Nogarin ha scritto ieri sera su Facebook: «Abbiamo aspettato che venissero completati i lavori. Abbiamo aspettato che venissero sincronizzati i semafori. Abbiamo aspettato che i cittadini “digerissero” le modifiche. Ma la situazione della viabilità tra viale Carducci, viale Ippolito Nievo e viale Alfieri non è migliorata. A questo punto è chiaro che, così com’è, questo progetto, nato per ridurre il numero di incidenti in quel tratto, non è compatibile con le esigenze di mobilità dei cittadini».

«Per questo - ha fatto sapere - abbiamo approvato una decisione di giunta per chiedere agli uffici di intervenire quanto prima per rendere più fluido il traffico, ampliando le corsie in modo da favorire lo scorrimento dei veicoli in marcia lungo il viale». «Non siamo noi - è la conclusione - a dover dire ai tecnici come fare, ma ci aspettiamo che la situazione venga risolta quanto prima». L’atto citato dal sindaco è la decisione numero 71 approvata dalla giunta (compreso l’assessore alla mobilità Giuseppe Vece) ieri alle 18. «Considerate le gravi problematiche di traffico conseguenti all’attivazione dei nuovi impianti semaforici sugli assi viari di viale Carducci e dei viali Nievo e Alfieri», si legge, «la giunta decide di richiedere al dirigente del settore competente di valutare con urgenza una soluzione tecnica alternativa che preveda l’ampliamento delle corsie di deflusso interessate dagli impianti semaforici» e «di adottare nel contempo ogni provvedimento tecnicamente possibile per fluidificare i flussi di traffico».

Cosa fare ora, insomma, starà ai tecnici valutarlo. Ma come potrebbero essere ampliate, ad esempio, le «corsie di deflusso» a semafori già fatti? Da quando ci sono i nuovi impianti che permettono di tornare indietro agli incroci, sul viale Nievo chi deve procedere a dritto può scorrere solo su una corsia: è possibile che per aumentare lo spazio vengano tolti i parcheggi lungo la strada? E in attesa della soluzione, i nuovi semafori resteranno accesi o sarà ripristinata la vecchia viabilità? Il sindaco chiede ai tecnici di risolvere il pasticcio, evidenziando che «non siamo noi a dover dire come». Il 19 febbraio i consiglieri del M5S erano stati anche più duri, puntando il dito contro la macchina comunale e parlando di «errori grossolani»: nel mirino c’erano finiti la corsia unica per chi deve procedere a dritto, i parcheggi lato strada vicino al semaforo di via Capponi-via Zola, il cartello di svolta a destra in via Zola, un posto auto riservato ai disabili davanti al semaforo. Ma non avevano criticato la scelta fatta a monte di arrivare a quattro semafori tra il Tramezzino e il Divo Demi, e a dodici solo nel tratto di Aurelia che va dall’incrocio della Guglia alla rotatoria del viale Boccaccio.

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