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Livorno

Artigiani Cna: dopo tanti rincari il mini-calo della Tari è una beffa

Artigiani Cna: dopo tanti rincari il mini-calo della Tari è una beffa

Valtriani: le aziende pagano più che in altre città ed è inapplicata la sentenza che esclude dalla tassa le aree dove la produzione viene smaltita per proprio conto. Chiesta l’audizione in commissione

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«Il sindaco Filippo Nogarin canta vittoria sui social dicendo che abbassa la tassa rifiuti? Se così facendo lui e la sua giunta pensavano di fare bella figura e di tener fede alla promessa fatta in campagna elettorale alle imprese, hanno veramente sbagliato di grosso». Non potrebbe essere più caustico il commento di Marco Valtriani, direttore degli artigiani Cna, che di fronte all'annuncio del sindaco su Facebook dice che la riduzione della Tari alle imprese «rischia soltanto di essere una presa in giro che andava fatta prima, perché ormai Carnevale è finito».

Valtriani non nasconde l'amarezza dopo aver letto l'inchiesta del Tirreno in cui si evidenzia quanto pesa la tassa rifiuti sulle aziende e soprattutto quanta differenza c'è rispetto a quanto accade in altre città, secondo i raffronti presenti nel dossier messo nero su bianco dal Comune e illustrato nell'ultima seduta di commissione.

L'organizzazione degli artigiani tiene a sottolineare che è «da anni» che bersaglia Palazzo Civico con le proprie critiche. E rivendica di aver messo nel mirino la giunta M5s attuale al pari di quanto aveva fatto con le amministrazioni Pd precedenti puntando il dito contro «la gestione dei rifiuti e la tassazione alle aziende»: perché è «fortemente esosa e tra le più alte d'Italia». Non solo: Valtriani ricorda che è «immotivata per la maggioranza delle imprese che già smaltisce in proprio ed a pagamento i rifiuti provenienti dalla produzione, gravosa più sulle imprese che sui cittadini».

E se per i vetrai è prevista una riduzione, l’esponente Cna ribatte: «Benissimo, è tanto che lo chiediamo, ma quanti sono i vetrai sopravvissuti alla crisi ed alla Tari?». E non è tutto: « Se poi si prevede un aumento per il settore riparazione auto, molto più numeroso e che già paga pesantemente in proprio lo smaltimento dei propri rifiuti da produzione, si capisce che qualcosa nei proclami non torna».

A tal riguardo, Valtriani ribadisce che «a Livorno non viene sostanzialmente applicata» la sentenza che «impone di detassare la parte produttiva delle imprese».

Il direttore dell’associazione imprenditoriale sottolinea che Nogarin, proprio tramite la Cna, in campagna elettorale («tra le altre cose poi non fatte») aveva promesso alle imprese di dare una forbiciata alla Tari: «Ora il sindaco si bea di queste riduzioni? In realtà, a distanza ormai di quasi tre anni dall'insediamento, è invece cresciuta». Di fronte all’eventualità che comunque Nogarin possa attribuirsi il merito di aver per la prima volta ridotto la Tari a qualcuno o comunque pensi di cavarsela addossando ogni colpa a “quelli di prima”, Valtriani proprio non ci sta: «Questo vuol dire – afferma – pensare di poter prendere in giro gli imprenditori, le imprese ed i loro dipendenti». E già che ci siamo coglie l’occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa: «Magari molti di questi sono anche finiti nel tritacarne del concordato Aamps, già dato per risolto dalla giunta dimenticandosi che i propri soldi le imprese sono ancora ben lontane da averli riscossi».

Dal quartier generale degli artigiani Cna in via Martin Luther King segnano sull’agenda due appuntamenti per cercare di raddrizzare la barca: l’uno rigarda la richiesta di essere ascoltati in commissione consiliare, perché «finora la giunta ha negato il confronto» (è stata fatta richiesta alla presidente Elisa Amato); l’altro è l’assemblea delle aziende livornesi prevista a fine mese. Valtriani è esplicito: «È lì che aspetteremo dal sindaco le risposte alle molte domande fatte in questi tre anni e sempre snobbate».

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