Gioco
Viale Mameli, semaforo riparato dopo 5 giorni di caos. Aurigi: mai più così
Livorno, l’assessore striglia gli uffici comunali per il ritardo: nel nuovo bando una clausola contro questi inconvenienti
LIVORNO. «Risolvere i guasti di un semaforo deve essere facile come cambiare una lampadina, non è tollerabile che passino dei giorni come è accaduto per quello molto trafficato e pericoloso tra viale Mameli e viale della Libertà». L'assessore all'Urbanistica (tra le sue competenze c'è anche la manutenzione impianti) Alessandro Aurigi striglia gli uffici. Lo fa al quinto giorno di black out di un semaforo principale della città, quello all'intersezione tra viale Mameli e viale della Libertà. Lo fa nel giorno in cui, per fortuna, il semaforo è stato riparato (il guasto alla centralina è stato risolto nella mattinata di ieri).
Incidenti sfiorati, proteste, traffico in tilt. In una parola una situazione di caos e sicurezza a rischio che per quattro giorni pieni e una parte del quinto ha caratterizzato quell'incrocio. Senza dimenticare che proprio per la tipologia della strada e della tendenza degli automobilisti a correre, a duecento metri dal semaforo ko c'è l'impianto hi-tech sparamulte. Di primo mattino, quindi, Alessandro Aurigi si fa sentire. E chiede agli uffici di trovare il modo di rivedere e di riorganizzare il settore "approvvigionamenti", ovvero scorte di materiali nel magazzino, in qualche modo. La proposta diventa realtà. Che si traduce nell'inserimento di una clausula ad hoc nel bando comunale in corso di stesura per la gestione dell'illuminazione pubblica e degli impianti semaforici cittadini.
«E' una clausula - fanno sapere dal Comune - in cui si scriverà che il gestore che si aggiudicherà il bando avrà anche il compito di occuparsi del pronto intervento e della riparazione in caso di problemi oppure di guasti». Riprende l'assessore. «In questo modo eviteremo situazioni come quella appena accaduta su viale Mameli», continua Aurigi. Che aggiunge: "Per riparare una centralina elettrica non possono passare così tanti giorni: devono esserci delle scorte da cui attingere senza che il dispositivo arrivi chissà da dove, oppure bisogna trovare un sistema alternativo».
E, infatti, a detta del dirigente del settore Mobilità, Luca Barsotti sentito dal Tirreno rispetto al guasto del semaforo, la nuova centralina che è servita per riparare il guasto all'impianto semaforico è arrivata da Roma: il responsabile ha parlato di un pezzo molto delicato e complesso.
E' proprio questo che non vorrà più l'assessore Aurigi. Che il Comune si ritrovi sprovvisto di "pezzi" importanti e di doverli ordinare da fuori, mandando un intero incrocio in tilt, con un rischio molto alto di incidenti e problemi alla viabilità. Sempre per un guasto alla centralina elettrica, lo scorso anno, di gennaio, era successa la stessa cosa all'incrocio di Barriera Roma, altro centro nevralgico di strade importanti.
E anche in quel caso, il problema si era protratto per diversi giorni per gli stessi motivi tecnici per cui il disagio in viale Mameli si è prolungato per cinque giorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
