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Livorno

il dibattito su scissione e congresso

Pd, gli ex rossiani dalla parte di Orlando

Pd, gli ex rossiani dalla parte di Orlando

LIVORNO. Da rossiani a orlandiani. Dopo la sbandata e lo stupore delle prime ore tra gli ex "seguaci" di Enrico Rossi spiazzati dalla Pd-exit del governatore, anche a Livorno ci si sta cominciando a...

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LIVORNO. Da rossiani a orlandiani. Dopo la sbandata e lo stupore delle prime ore tra gli ex "seguaci" di Enrico Rossi spiazzati dalla Pd-exit del governatore, anche a Livorno ci si sta cominciando a riorganizzare per riposizionarsi in vista del congresso del partito. Giusto martedì scorso si è svolto un incontro in federazione tra coloro che sostenevano le posizioni di Rossi, per capire come attrezzarsi e come muoversi. Da qui è emersa una larghissima adesione alla volontà di sostenere la candidatura di Andrea Orlando alla segreteria del Pd.

È stato poi redatto un documento di adesione per il sostegno di Orlando il cui primo firmatario è Federico Mirabelli, uno tra gli ex organizzatori del seguito "rossiano" e anche uno dei più delusi dalla improvvisa decisione di Rossi di lasciare il partito. Mirabelli, infatti, non ha seguito Rossi nel percorso di ventilata scissione, ma ha dichiarato fin da subito come si dovesse invece portare avanti una battaglia all'interno del partito, e meno che mai ha seguito il presidente nella definitiva scelta di uscire e confluire nel neonato movimento dei Democratici e progressisti. Convinto che fosse un errore uscire dal Pd eccolo di nuovo in pista per preparare il terreno a Livorno alla candidatura di Orlando.

«Penso che attualmente la figura di Orlando sia in grado di ricostruire il Pd tenendolo unito», ha spiegato lo stesso Mirabelli. «E può essere un ottimo punto di riferimento per mantenere la barra dritta sui valori fondanti del partito democratico e su quelli della Sinistra», ha poi aggiunto. A ieri risulterebbero già una quindicina le adesioni raccolte da Mirabelli, ma niente vieta che il numero possa aumentare, anzi.

Nella lista di chi ha subito aderito al documento per il sostegno alla candidatura del ministro - fa sapere ancora Mirabelli - spicca anche il nome di Gianfranco Simoncini. Tra gli altri firmatari figurano, per ora, anche Marcello Canovaro, segretario del circolo "25 aprile", Marco Cavicchi del circolo Colline, Alberto Brilli del circolo di Salviano, oltre a Cristina Lucetti, Anna Maria Biricotti, Donatella Fornaciari, Edy Simonini, Enzo Mulè, Fabio Tinti, Giovanni Biasci, Laura Del Punta, Libera Camici, Marco Gambacciani, Marco Sarri, Nedo Ghelardi, Paolo Nanni, Silvia Ghelardi, Simone Rossi.

Tutto mentre il gruppo degli amici livornesi di Fabrizio Barca, con Claudio Frontera, in un lungo intervento riflette sul fatto che «non si può sottovalutare la novità della proposta adesso avviata da Giuliano Pisapia, di promuovere un nuovo "campo progressista", che sia motore di un processo di riaggregazione delle forze di ispirazione europeista in una prospettiva unitaria e solidale di un nuovo centrosinistra, modernizzatore, democratico e sociale, capace di attrarre, anche oltre il perimetro tradizionale, un più ampio schieramento di forze moderate, animate da quel nuovo civismo responsabile».

«Gli amici livornesi di Fabrizio Barca, aggregazione informale (per espressa scelta), dopo aver dato vita, nei tre anni passati, a diverse iniziative politiche su temi concreti, senza mescolarsi mai in diatribe correntizie o a logiche di gruppo - è la conclusione - ritengono oggi di esprimere pubblicamente l'auspicio e la proposta (e a tal fine intendono promuovere concrete iniziative di dibattito pubblico) che anche nella nostra realtà, il Pd da un lato e le altre forze organizzate o meno della sinistra dall'altro, sappiano porsi il problema di costruire insieme, apertamente e pubblicamente, una prospettiva di coalizione, fondata su idee e programmi nuovi e disposta ad individuar, con coraggio nuove figure capaci di rappresentarla. Una prospettiva che rappresenta l'unica possibilità di rilanciare una politica fondata sulla solidarietà e sulla responsabilità e che può nascere solo da una discussione aperta e senza pregiudizi, al di là di ogni visione autoreferenziale».

(e.p.)

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