Gioco
Partono i lavori alla Terrazza ma dopo l’estate
Costituiti i gruppi di lavoro: progetti esecutivi entro fine maggio. Sul piatto 550mila euro
LIVORNO. Non chiamatela manutenzione. Non basterebbe, considerando i lampioni mangiati dal salmastro, i ferri che escono dalle panchine, la balaustra e i colonnini che cadono a pezzi. E in uno dei luoghi simbolo della città, quello da cartolina. Dopo l’estate, almeno stando alle intenzioni del Comune, alla Terrazza Mascagni non partiranno dei semplici lavori di manutenzione ma un vero e proprio piano di restauro del complesso che si affaccia sul mare. Costo dell’operazione: 550mila euro, divisi in una serie di interventi che saranno in gran parte finanziati a mutuo.
Proprio ieri in municipio sono stati costituiti i primi gruppi di lavoro che entro il 31 maggio dovranno elaborare il progetto esecutivo. Il dipartimento dei lavori pubblici, guidato da Riccardo Maurri, conta di arrivare alla pubblicazione del bando a giugno, per poter partire con i lavori subito dopo l’estate, tra settembre e ottobre.
A bilancio ci sono 550mila euro, per cinque aree di intervento. Il grosso delle risorse servirà per restaurare gli elementi architettonici (195mila euro) e rifare l’illuminazione pubblica (315mila euro). In altre parole mettere mano alla balaustra, alle panchine, allo scacchiere deturpato dalle scritte, ai lampioni mangiati dalla ruggine o già rimossi. Insomma, tutti quegli elementi che oggi si presentano rugginosi, pieni di crepe, in qualche caso frantumati. Una ferita aperta in uno dei tratti più belli della costa toscana, come hanno ripetuto a turno anche i livornesi che il 16 febbraio, in occasione della tappa del Caffè Tirreno a San Jacopo, hanno chiesto di accendere i riflettori sul gioiello che cade a pezzi.
Accanto alla ristrutturazione degli elementi architettonici e al rifacimento degli impianti di illuminazione pubblica, sono previsti interventi nelle aree a verde (per circa 52mila euro), il restauro del gazebo (22.500 euro) e, sempre per il gazebo, una nuova illuminazione (11.600 euro).
«Sono tutti soldi “veri”, spendibili subito», si affretta a sottolineare l’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi, perché «la parte più sostanziosa (circa 510mila euro) sarà finanziata a mutuo, il resto (86mila euro) sarà finanziato a oneri», ma «la somma in questo caso è bassa quindi più facile da coprire». «Gli uffici si sono già messi in moto per tutti gli interventi che sono nel piano triennale dei lavori pubblici e che saranno finanziati a mutuo - riprende - proprio perché vogliamo avere i progetti esecutivi entro metà anno». «L’idea - conferma - è di iniziare i lavori subito dopo la stagione estiva per non impedire con i cantieri la fruibilità della Terrazza».
È stato il sindaco Gianfranco Lamberti a firmare nel 1998 la rinascita della Terrazza: gli uffici fecero uno studio approfondito sui materiali usati negli anni Trenta, sugli stampini e i materiali da usare per essere a prova di sale, fu completamente rifatta la pavimentazione, ricostruito il gazebo. Se si escludono alcune manutenzioni straordinarie fatte negli anni di Alessandro Cosimi (in particolare in una porzione dello scacchiere e sui candelabri) quello messo in programma dalla giunta pentastellata sarà il più grande intervento strutturale nell’area dalla fine degli anni Novanta.
«La nostra volontà - riprende Aurigi - è chiara e dal punto di vista delle risorse dovremo fare un bello sforzo. Il tempo ha accentuato il degrado fino a rendere necessario questo intervento, che è un vero e proprio restauro, non una semplice manutenzione. Vogliamo metterci subito le mani per rimediare a quello che non è stato fatto negli anni precedenti. Molte strutture sono andate in degrado e ora ci troviamo ad affrontare un problema che non è più di manutenzione, ma appunto strutturale». «La nostra è una scelta chiara - conclude -: la Terrazza ha bisogno di un intervento complessivo, in profondità, e non di qualche rattoppo».
Juna Goti
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