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Livorno

«Non sono case facili da vendere»

«Non sono case facili da vendere»

Aziende, musei, livornesi: le agenzie immobiliari raccontano chi si fa avanti

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LIVORNO. Grandi aziende che vogliono quelle dimore storiche per trasformarle in uffici di rappresentanza. Addirittura un museo di Firenze si era interessato a villa Guidi per farci una galleria d’arte a due passi dal mare. Le richieste ci sono, i villini del viale Italia attirano e incantano: poi si va a parlare di prezzo, di investimenti per riqualificarli e le offerte spariscono. «Per venderle ci vuole del tempo», comincia così la riflessione di Paolo Del Chicca, agenzia immobiliare cittadina che si occupa anche della vendita di immobili di lusso. «A Livorno ci sono tanti immobili di prestigio, ma difficilmente attirano compratori da fuori perché la città non è turistica e non ci sono più industrie importanti come un tempo, quindi mancano anche manager in cerca di queste dimore».

Secondo Del Chicca questa tipologia di case di lusso, dal milione in sù, hanno un mercato urbano: «Oggi è quasi impossibile vendere una struttura sopra i 2 milioni; diciamo che le persone interessate hanno da spendere non più di 1.500mila euro e fanno offerte per immobili che ne valgono molti di più». Secondo lui, rispetto a questo mercato chic, ci sono più offerte che richieste. «Tanti proprietari che abitano in ville a Montenero, oppure ad Antignano vogliono venire via: i problemi di queste case sono anche il costo di manutenzione e la metratura sopra i 300 metri quadri che magari, cambiando le esigenze familiari, diventa troppo grande per una o due persone».

Trentadue appuntamenti negli ultimi 18 mesi: questi i numeri dei possibili acquirenti di villa Guidi (viale Italia). A scandirli è Giovanni Massari, uno dei titolari dell’agenzia Gabetti: «Restano in vendita anni questi immobili perché è difficile anche allineare i prezzi, per un appartamento è più facile». Massari , al contrario del collega, parla di clientela che vien da fuori città: «Per la mia esperienza - va nei dettagli - si tratta di immobili troppo impegnativi per le famiglie livornesi: le proprietà che superano i 300 metri quadri hanno bisogno di personale e di grande manutenzione». Alcune aziende e addirittura un museo di sono interessati al villino di viale Italia, angolo via Randaccio, sul mercato per 1 milione e 300mila euro: «Il museo fiorentino voleva trasformare il villino in una galleria d’arte, poi è sfumata la proposta - e ancora - Abbiamo anche diverse aziende interessate».

Chiude Piero Gherardi, titolare dell’omonima agenzia immobiliare, che si occupa del “castellino” in vendita in cima a viale Sauro, quasi all’altezza del viale Italia: «Per acquistare questi immobili servono spalle molto larghe e poi si tende a frazionarli». (f.s.)

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