Sicurezza
E c’è chi in “Torretta” mette i turisti
L’idea di 2 architetti che trasformano la casa dei nonni nel bed and breakfast di famiglia
LIVORNO. Due architetti e la sfida della “Torretta” della nonna trasformata in bed and breakfast. Loro sono Simona Finocchiaro e il marito Michele Parenti. «Tre anni fa abbiamo proposto in famiglia di trasformare la casa dei nonni in un bed and breakfast: così è stato e abbiamo deciso tutti quanti di buttarci in questa nuova avventura», raccontano.
Così è nata la “Torretta”, la struttura che accoglie e ospita turisti in quella villa stile liberty eclettico costruita negli anni Trenta del Novecento su disegno di Fosco Cioni. Lei, come le altre “sorelle” accanto, sul viale Italia, davanti all’Accademia, all’angolo con via Randaccio.
«D’estate di solito siamo pieni soprattutto nei mesi di luglio e agosto, c’è da dire che abbiamo 4 camere, sono molto richieste soprattutto da turisti francesi, olandesi, tedeschi che prendono Livorno come base per girare tutta la Toscana», raccontano, descrivendo chi da fuori sceglie la città.
L’inverno l’ospitalità della Torretta guarda più agli accademisti. E a tutto quello che ruota attorno all’Università del mare del viale Italia.
«Il nostro è un bed and breakfast a gestione familiare, mio zio abita all’interno», continuano i due architetti.
La famiglia comprò la villetta negli anni Novanta da proprietari di origini iraniane. Ancora prima era di una importante famiglia di farmacisti. La “gemella” accanto, il cui cancello principale dà su via Randaccio era invece della famiglia Cioni, come ancora si legge su una targa. Oggi è in vendita.
«Erano insegnanti: decisero poi di vendere ad una persona di Roma che ha ristrutturato la casa ed ora è in vendita», racconta Ugo Peretti che si occupa, a sua volta, della vendita del villino Guidi, lì di fronte.
La struttura ricettiva della Torretta fa pandant con le torrette del vicino hotel Gennarino, altro villino stile liberty dei primi anni ’30, dove ospitalità fa rima con storia locale. E riaccende il pensiero ai vecchi fasti della città.
Tra questi edifici di prestigio, tutte dimore private, che trasudano di storia ecco, appunto, che la “Torretta” bianca, all’angolo con via Randaccio si apre al turismo, trasformandosi in bed and breakfast a gestione familiare. (f.s)
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