Gioco
Corteo di auto sul lungomare: sono gli operai di Piombino
Una colonna di vetture con le bandiere dei sindacati confederali: si è materializzata così la protesta dei lavoratori delle acciaierie Aferpi prima di arrivare all'incontro con la prefetta Anna Maria Manzone
LIVORNO. La vertenza delle acciaierie piombinesi Aferpi è sbarcata sul lungomare di Livorno con un serpentone di auto imbandierate con i vessilli sindacali che si è mosso al rallentatore sul viale Italia - a partire dall'hotel Rex - prima di raggiungere il Palazzo del governo dov'era in programma l'incontro con la prefetta Anna Maria Manzone. Questa singolare forma di corteo automobilistico ad andamento lento era andata in scena anche a Piombino fino all'imbocco della ss 398.
Le organizzazioni dei lavoratori hanno inteso così far sentire la propria voce per la difesa dell'occupazione nello stabilimento piombinese - una delle principali fabbriche della Toscana - mentre tutti guardano già all'incontro in agenda per la metà del mese al ministero per lo sviluppo economico.
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«Andiamo a Livorno perché non abbiamo ancora ricevuto concrete risposte sulla continuità produttiva certificata dei treni di laminazione e in attesa del prossimo incontro al Ministero. Lì, dovrà essere presentato il piano industriale nella sua interezza con il relativo piano finanziario», si legge in una nota diffusa al termine dell'ultima riunione del Consiglio di fabbrica.
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