Il Tirreno

Livorno

Assistenza, in ballo le nuove regole

Dhimgjini presenta la bozza, fredde le opposizioni. Bruciati: occhio alle emergenze

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LIVORNO. Servizi a tutela dei diritti dell’infanzia e sostegno alle famiglie, servizi di contrasto delle povertà sociali della popolazione adulta a rischio di marginalità e supporto agli anziani o ai disabili che vivono in condizioni di ridotta autonomia. L'assessora Ina Dhimgjini ha presentato la bozza del futuro regolamento unico del sistema dei servizi di assistenza sociale territoriale e in commissione è stata accolta anche una delegazione di consiglieri di Collesalvetti.

«Questa bozza – ha spiegato – è frutto di un percorso partecipativo e andrà a soddisfare i bisogni dei cittadini che vivono più in difficoltà. Il vecchio regolamento è stato redatto circa 10 anni fa, in un periodo storico totalmente diverso».

Il consiglio comunale dovrà esprimere un parere preliminare sulla bozza che poi verrà inviata alla conferenza dei sindaci competenti. Ma servirà un nuovo voto positivo del consiglio prima che il regolamento possa entrare in vigore.

All'interno della bozza sono spiegate tutte le modalità di accesso al sistema di assistenza territoriale, chi può richiedere il servizio sociale e a quale sportello bisogna rivolgersi per farlo. In ballo anche le modalità di compartecipazione al costo delle prestazioni di assistenza domiciliare, residenziale a ciclo unico e residenziale a ciclo continuativo. Per valutare la spesa di ogni cittadino, bisognerà calcolare l'Isee e la dichiarazione sostitutiva unica. Sono previste, perciò, delle soglie e diverse fasce di agevolazione. Esistono poi 4 casi per i quali scatta in automatico il meccanismo di emergenza o urgenza. Si tratta del soddisfacimento dei bisogni primari fondamentali per il mantenimento in vita, dell'accudimento e la protezione di un minore non accompagnato, di un disabile o di una persona anziana e della protezione dell'incolumità fisica o psichica di chi ha subito gravi maltrattamenti o abusi da un convivente.

È proprio sull'emergenza che è intervenuto il consigliere Marco Bruciati: «Sono sempre di più i casi in cui bisogna agire con urgenza. Perciò bisogna affrontare le cose in modo diverso, con velocità ma con più efficacia. È un capitolo che andrà affrontato di petto».

Abbastanza fredde anche le altre opposizioni: si sono dimostrate sì in accordo con quanto scritto nella bozza, ma senza risparmiato critiche all'amministrazione. «Questo regolamento è buono ma solo sulla carta - ha tuonato Marco Valiani - perché non si può parlare di assistenza residenziale se nel 2016 sono stati mandati altrove diversi minori. Inoltre nella delibera è stato inserito di nuovo il reddito di cittadinanza per il comune di Livorno. Ma questa è solo l'ennesima mossa propagandistica perché un mese e mezzo fa lo avete bocciato».(n.ce.)

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di Redazione web