Il Tirreno

Livorno

Arrivano i soldi alle imprese livornesi

Quattro ditte si aggiudicano i primi contributi della Regione. E intanto si sblocca il bando Invitalia alla Corte dei Conti

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LIVORNO. Due novità positive per il rilancio dell'area industriale livornese: 1) la Regione ha approvato ieri la graduatoria per i Protocolli di insediamento; 2) la Corte dei Conti ha registrato l'accordo di programma relativo al progetto di riconversione e riqualificazione industriale, che permette alle imprese di presentare le domande per accedere ai 10 milioni messi a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico e gestiti da Invitalia sulla base della legge 181/89 per la reindustrializzazione delle aree di crisi.

FINALMENTE I SOLDI ALLE PRIME SETTE IMPRESE. Cominciamo dal primo punto: 3,5 dei 20 milioni complessivi previsti dai due bandi, sono stati assegnati a 7 delle 17 imprese che avevano presentato progetti relativi ai Protocolli di insediamento.

Si tratta della Sime, della Marina Cala dei Medici insieme alla Caen Rfid e alla Net7, e della Hunkeler.it (ammessa con riserva) di Rosignano Marittimo. Le aziende aggiudicatarie con sede a Livorno sono la Lu.mar. di via Verga (impiantistica), la 3DNexTech di via degli Acquaioli (innovazioni tecnologiche), la Softec di scali Bettarini (impiantistica) e la Turf Europe di via dell’Ambrogiana (specializzata nei manti erbosi).

Le sette aziende hanno presentato programmi che prevedono investimenti complessivi per 6,2 milioni di euro. Avevano richiesto contributi per 3,497 milioni di euro, che sono stati interamente concessi.

«Restano quindi a disposizione delle imprese - spiega il presidente della Regione, Enrico Rossi - finanziamenti per 6,5 milioni di euro sui Protocolli di insediamento. La Regione ha deciso di riaprire immediatamente il bando, che scadrà il 30 giugno prossimo. Le imprese, a partire da quelle escluse in prima battuta, potranno ripresentare le loro proposte».

«Nel frattempo - aggiunge Enrico Rossi - cogliamo un primo obiettivo per la reindustrializzazione dell'area livornese, con la creazione di 22 nuovi posti di lavoro».

IL BANDO INVITALIA. «Nel mentre - continua Rossi - la Regione prosegue nel suo percorso di rilancio dell'economia costiera, mi auguro che dai due bandi, di nuovo pienamente attivi, arrivino nuove proposte. Del resto la Regione ha investito in quest'area decine di milioni di euro a favore del porto».

Il primo bando a cui fa riferimento il presidente è appunto quello, anch'esso da 10 milioni di euro, gestito da Invitalia su fondi del Mise, rispetto alla legge 181/89 per il quale il periodo di presentazione delle domande inizia lunedì 6 marzo e termina il 7 aprile prossimo, essendo stato superato l'impedimento burocratico rappresentato dalla mancata registrazione dell'accordo di programma da parte della Corte dei Conti.

IL COMUNE APPLAUDE. «Finalmente una buona notizia per il nostro territorio - commenta l'assessore alle Attività produttive del Comune, Francesca Martini - Erano mesi che aspettavamo che si concretizzassero le promesse fatte in questi anni. A questo punto diventa fondamentale il ruolo dell'informazione: dobbiamo riuscire a raggiungere le tante imprese del territorio e non, che hanno progetti nel cassetto e che potranno finalmente candidarli sia sui bandi regionali che nazionali. Una boccata d'ossigeno indispensabile che permetterà a Livorno di tornare ad essere davvero attrattiva per le imprese».

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