Gioco
A caccia di milionari sono affari solo a sei zeri
Ecco i villini simbolo del viale Italia che da tempo sono in cerca di acquirenti Peretti: la Rai aveva chiesto la casa per girarci scene di Romanzo Famigliare
LIVORNO. Viale Italia-bellezza. Eclettico, gotico, moresco: un mix di stili e di torrette che rendono ognuno di quei villini degli anni Trenta, davanti all’Accademia Navale, un gioiello unico. Da cartolina. Da sogno per tanti livornesi e per chi viene da fuori. Oggi alcune di quelle dimore storiche firmate Fosco Cioni cercano nuovi acquirenti. Milionari, per affari solo a sei zeri.
«Dagli anni Sessanta fino al 2013 ci abitava mio suocero, il dottor Mauro Guidi, lui andava orgoglioso di quella casa e non ha mai pensato di venderla: dopo la sua morte i figli hanno fatto altre scelte ed eccoci qua», a fare il punto sul “castellino” di famiglia è Ugo Peretti, marito del medico Nicoletta Guidi, fedele al giuramento di Ippocrate come il padre che è stato l'ultimo dei medici che hanno lavorato al sanatorio di Villa Corridi, prima del trasferimento del reparto in viale Alfieri, per poi passare agli Spedali Riuniti nel reparto diretto dal prof Barbiero (infine medico di famiglia).
Villa Guidi è sul mercato per 1 milione e 300mila euro. La dimora, come le sue sorelle, è uno scrigno di aneddoti. Di storie. Di famiglie importanti che le hanno abitate e vissute. «La scorsa primavera Rai Fiction ci aveva chiesto la casa per girarci alcune scene di Romanzo Famigliare di Francesca Archibugi, purtroppo poi non si è fatto», continua. Rispetto agli acquirenti che verranno, la famiglia Peretti è sicura di una cosa: «Per noi non è sufficiente che si presenti una persona con i soldi, ma vogliamo qualcuno che sia degno di stare là». I motivi per cui si vendono i villini sono diversi. Figli che fanno scelte diverse dai genitori, costi di manutenzione troppo alti, difficoltà di gestire immobili così prestigiosi e grandi metrature. «Mio padre Gino Carlesi comprò questa casa nel ’45 dal generale Niccolini - riavvolge la memoria Mauro Carlesi, oggi 82enne - è stata divisa in 2 appartamenti: da circa 3 anni è in vendita ma non abbiamo richieste. Abbiamo deciso di fare questo passo perché a quest’età, nonostante siamo molto affezionati a queste mura, i costi di manutenzioni sono troppo alti», racconta lui che, per una vita, ha fatto l’insegnante e che abita la “torretta” accanto all’ippodromo, in vendita per 1 milione e 400mila euro. A pochi passi, in quella parte di viale Sauro che sfocia sul viale Italia, ecco un’altra “gemella” sul mercato da un paio di anni. Non è abitata. «Storicamente è sempre stata di importanti famiglie in ambito portuale - dicono dall’agenzia Gherardi che ne cura la vendita a 1.400mila euro - Oggi è di professionisti che per ragioni familiari non la abitano più».
Francesca Suggi
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