Il Tirreno

Livorno

Tari limata per le famiglie

di Nicolò Cecioni
Tari limata per le famiglie

Uno-due euro di sconto per chi vive da solo, otto euro se in casa ci sono 4 persone

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LIVORNO. La spazzatura sarà leggermente meno cara per le famiglie livornesi nel 2017: almeno a dar retta alle proiezioni presentate alla seduta della seconda e della sesta commissione dal dirigente comunale del settore tributi Alessandro Parlanti, rispetto al 2016 quest’anno si registra spesso il segno negativo. Beninteso, per adesso siamo ancora nella fase istruttoria: sono solo delle proiezioni che dovranno essere votate e approvate in consiglio comunale, ma è comunque significativo che questa sia la proposta della quale si discute.

L'attenzione, però, è stata concentrata sulla fascia di appartamenti che vanno dai 45 ai 70 metri quadri, dove lo sconto dovrebbe essere più visibile rispetto alle case più grandi: ad esempio, per un nucleo di una sola persona la riduzione è di poco più che un euro, e non cambia moltissimo se vive in una appartamento di 120 metri quadrati (dai 241,73 euro del 2016 scende ai 240,65 del 2017), in un alloggio di 80 mq (da 182,13 a 180,52) o in una casa di 45 mq (da 129,96 a 127,90).

Ma prendiamo come modello una famiglia standard di quattro persone. Nella simulazione presentata in commissione, per un appartamento di 70 metri quadri la Tari del 2017 sarà pari a 330,21 euro, otto euro in meno a paragone dell’anno precedente. Riducendo la dimensione dell'abitazione, la diminuzione dell’importo da pagare è leggermente più alto: ad esempio, per un nucleo familiare di 4 persone il calo della Tari arriva al 2,84 per cento.

Pagherà una tari ridotta di quasi 5 euro, invece, una coppia: la simulazione indica una cifra di 235,30 euro nel caso che l’abitazione sia di 70 metri quadri. L’importo è invece di 218,90 euro se l’abitazione è di 60 anni mentre è di 194,30 euro se la nostra coppia ha un alloggio di 45 mq.

Qualora il nucleo familiare sia costituito da tre persone, la Tari del 2017 sarà per una casa di 70 metri quadri pari a 275,23 euro (il 2,13% in meno rispetto al 2016 quando bisognava pagare 281 euro), arriverà a 257,43 se l’abitazione è un po’ più piccola (60 metri quadri) e toccherà i 230,73 euro per unaabitazione di 45.

Un risparmio più consistente si ha per una famiglia composta da cinque persone. Ipotizziamo che vivano in 70 metri quadri: sono 10 gli euro di differenza tra il 2016 e il nuovo anno per la tassa sulla spazzatura (da 393,82 a 383,80, mentre se i metri quadri sono 60 si passa da 373,52 a 363,40 euro).

Le slide relative alle utenze domestiche mettono in mostra un segno “meno” (anche se leggerissimo o limitato), il discorso cambia per le non domestiche. Anche in questo caso, comunque, la differenza è minima e ad avere la peggio sono le attività stagionali.

Anche qui i riflettori sono stati puntati su una porzione dell’ampio ventaglio di categorie. Per l'ospedale il parametro di riferimento scende da 9,19 a 9,13, per gli alberghi con ristorante cala da 8,74 a 8,70 mentre resta a 6,87 per quelli senza ristorante. In caso di attività stagionale, invece, la tassa sulla spazzatura vedra aumentare il coefficiente da 6,63 a 6,79 nel primo caso (più 2,43%) e da 5,29 a 5,44 (più 2,82%) nel secondo.

Resta invariato lo standard per le scuole, gli istituti religiosi e i luoghi di culto (2,53) così come per i titolari di autorimesse e magazzini (2,99). Idem per gli stabilimenti balneari (3,60) e le case di cura e di riposo (8,58).

«Nel 2016 – ha spiegato Parlanti – abbiamo fatto un'attività molto attenta sulle utenze domestiche, anche grazie ai dati del recupero fiscale, che ci ha portato non tanto a un grande incremento della banca dati domestica, ma alla qualità. Questo ci è servito per regolarizzare gli evasori e chi non faceva la dichiarazione in modo corretto. Ecco perché abbiamo molti segni negativi».

Soddisfazione per quanto riguarda i costi operativi di gestione. «Confrontando i costi tra il 2015 e il 2017, a livello di Tari, i costi operativi di gestione sono passati da 23 milioni a 21 milioni».

Infine, sono stati analizzati i costi organizzativi di gestione del servizio, comparando i dati di Livorno con quelli di Pisa. «Noi abbiamo quasi il doppio degli abitanti di Pisa (161.200 contro 89.158) e la gestione del servizio ci costa 940.374 euro, cioè 5,83 euro a testa. A 20 chilometri da qui i costi di gestione ammontano a 1.235.737, quasi 14 euro a testa».

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