Il Tirreno

Livorno

PALAZZO CIVICO

Macrostruttura, all’assemblea Cgil le perplessità dei lavoratori

di Alessandro Farulli

LIVORNO. E' arrivata alla versione 6.1 la revisione della macrostruttura comunale. Ma di certezze per i dipendenti sulla nuova proposta per la macchina organizzativa dell'amministrazione cittadina...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. E' arrivata alla versione 6.1 la revisione della macrostruttura comunale. Ma di certezze per i dipendenti sulla nuova proposta per la macchina organizzativa dell'amministrazione cittadina ancora non ce ne sono.

«Sappiamo – spiega Letizia Carmignani della Fp Cgil – che l'intenzione è di cambiare il modo di lavoro: no più piramidale ma “a matrice”. Questo significa per i lavoratori acquisire nuove conoscenze e adattarsi a nuove relazioni di lavoro. Contrari noi? Assolutamente no, anzi siamo sicuri che i dipendenti comunali risponderanno bene a questa nuova sfida, ma pensiamo che ci sia bisogno di valorizzare e gratificare questo sforzo».

Di questo si è discusso durante l'assemblea organizzata dalla Cgil per presentare la bozza per il contratto decentrato 2017. E che ha ricevuto l'ok proprio al termine dell'assemblea stessa

Carmignani ricorda che è stata chiesta l’attivazione di una norma contrattuale: l’incremento di una somma pari a 1,2% sul monte salari.

« Chiaro quale sia il mandato che i lavoratori e le lavoratrici danno al sindacato per trattare sul contratto: riequilibrare il Fondo dei lavoratori, che oggi, lo ha illustrato Valeria Cioni (Rsu) «è in sofferenza per colpa dei 10 anni di blocco delle contrattazioni e quindi va alimentato quanto più possibile in attesa di buone nuove dai decreti Madia».

Molte più perplessità sta suscitando invece la revisione della macrostruttura. Uno dei punti è quello della valutazione del personale. Come cambia con il nuovo modello? Si va verso una valutazione collettiva? Sono tutte domande senza al momento risposta sollevate durante l'assemblea. Ci sono poi altri problemi altrettanto cogenti: l'età ad esempio. «I dipendenti comunali hanno una media di oltre 50 anni», dice Marco Paoletti, Rsu Fp Cgil. «Le maestre del nido e della materna, come fanno a lavorare fino a 67 anni? Dal punto di vista fisico pensate a seguire dei bambini così piccoli cosa significa...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore