Gioco
Bimbi a lezione di “memoria” con i nonni
Al circolo De Amicis parte il progetto “Crescere bene insieme” che coinvolge alunni da 5 a 10 anni
LIVORNO. "Senza memoria non c'è futuro": una frase all'apparenza banale, ma che costituisce la chiave per creare un ponte fra le vecchie e le nuove generazioni condividendo e trasmettendo esperienze, emozioni e ricordi.
In tal senso è stato appena avviato il progetto "Crescere bene insieme" che coinvolgerà gli alunni delle terze classi del plesso "De Amicis", delle quinte del plesso "Razzauti" e delle scuole elementari "Osmana Benetti", inaugurate nel settembre scorso ed intitolate alla moglie di Garibaldo Benifei, entrambi a lungo impegnati nella lotta antifascista e poi nella divulgazione dei valori fondanti della nostra Costituzione repubblicana. Da quella intitolazione è appunto scaturito il progetto odierno che avrà durata triennale. «Intitolare una scuola ad una donna così particolare e coraggiosa - spiega la preside Teresa Cini - non poteva essere soltanto un fatto episodico e perciò con gli altri insegnanti abbiamo pensato di elaborare un progetto rivolto agli alunni dai cinque ai dieci anni. A seconda dell'età questo tema della memoria e dell'affettività e la riflessione sulle emozioni è svolta in maniera diversa. E' un lavoro intergenerazionale che coinvolge i nonni, i genitori ed i bambini».
Alla presentazione del progetto sono intervenuti la vicesindaca Stella Sorgente, la dirigente scolastica Teresa Cini, il presidente provinciale dell'Anpi, Gino Niccolai, il presidente dell'Auser, Ivano Martelloni, il presidente dell'Anppia, Spartaco Geppetti, il prof. Stefano Oliviero (università di Firenze) e la nipote di Osmana Benetti, Dunia Luciani che ha letto alcuni scritti della nonna, mentre Elena Tromba, 95 anni, socia dell'Auser e presentata da Fiorella Cateni (ex presidente Auser Livorno), ha rievocato alcuni momenti della propria gioventù ovvero le traversie della guerra e quando nel 1946 andò a votare con l'introduzione del suffragio universale ed il diritto di voto esteso anche alla popolazione femminile (la maggiore età era all'epoca stabilita in ventuno anni).
Roberto Riu
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