Italia
«Sconfortanti 3 anni per le case della salute»
Ferrucci (Fials) attacca l’Asl: ora annuncia nuovi posti letto, ma ne ha chiusi 50 a medicina d’urgenza
LIVORNO. «Le difficoltà operative del Pronto Soccorso di Livorno sono solo aggravate dalla fase del picco influenzale che si innestano su una originaria incapacità di fornire assetti strutturali e organizzativi adeguati. Sarebbe utile sapere quanto sono costate nel corso degli anni le ripetute ristrutturazioni e quanti modelli organizzativi sono stati adottati dai vari primari succedutesi». Massimo Ferrucci, segretario del Fials, attacca i vertici dell’Asl sulle difficoltà registrate nella prima quindicina di gennaio al pronto soccorso (legate in particolare alla carenza di posti letto nei reparti), che hanno costretto pazienti ad attendere anche 27 ore nei locali del pronto soccorso prima di essere ricoverate in ospedale.
Ferrucci torna a battere sulle case della salute: «Gli accessi impropri al Pronto Soccorso e i ricoveri impropri possono essere risolti con un modello di cure integrato. Dove sono le Case della Salute? Una ricerca della Agenas, solo per citare alcuni dati, ci dice che il tasso di ricovero ospedaliero diminuisce del 5% ogni mille abitanti e il decremento di codici bianchi e blu al Pronto Soccorso è pari al 73%. E' sconfortante e colpevole, a fronte del finanziamento dell'ottobre 2014 (all'interno della cifra di 15,5 milioni di euro assegnati dalla Regione per le apparecchiature e adeguamenti dell'Ospedale di Livorno), apprendere che occorreranno ben tre anni per la realizzazione della casa della salute all'edificio 24 dopo avere annunciato l'inizio dei lavori nell'agosto 2015 e la conclusione nell'agosto 2017», commenta il segretario del Fials riferendosi ai lavori al poliambulatorio che inizieranno nel 2018 e termineranno nel 2020 di cui Il Tirreno ha parlato domenica.
Ferrucci replica anche alle parole del direttore dell’ospedale Luca Carneglia in merito all’ipotesi di nuovi posti letto nei momenti di difficoltà del pronto soccorso. «Gli annunci sulla apertura di nuovi posti letto al piano terzo terreno e l'aumento di posti letto in Medicina Generale sono la dimostrazione della loro carenza che il Fials ha nel corso degli anni denunciato - dice -. Nell'ospedale di Livorno non è stato attuato il "modello per intensità di cura" ma un mero accorpamento di Unità Operative per ridurre posti letto e personale. Dov'è la bassa intensità di cura? Dov'è il tutor infermieristico e il tutor medico? In quell'occasione furono chiusi i posti letto della Medicina di Urgenza per una riduzione totale di oltre 50 posti letto. I cittadini non hanno tratto nessun vantaggio da tale modello anzi in molti casi abbiamo assistito ad un peggioramento delle situazioni. Chiediamo l'aumento dei posti letto e non misure correlate all'urgenza. Se l’Asl vuole aprire nuovi posti letto e aggiungerne altri a quelli attuali onori gli impegni e adegui gli organici con un piano assunzioni straordinario. In caso contrario continuerà continueremo lo stato di agitazione e dopo anche da soli riapriremo le procedure con la prefettura per avviarci allo sciopero».(g.c.)
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