Il Tirreno

Livorno

UNICOOP TIRRENO

Mercoledì incontro con i sindacati lo sciopero resta (per ora) sospeso

Mercoledì incontro con i sindacati lo sciopero resta (per ora) sospeso

LIVORNO. Mercoledì primo febbraio è fissato il nuovo incontro fra sindacati di categoria e Unicoop Toscana. Al momento, in attesa dell'esito di questo incontro, lo sciopero di venerdì 3, con...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Mercoledì primo febbraio è fissato il nuovo incontro fra sindacati di categoria e Unicoop Toscana. Al momento, in attesa dell'esito di questo incontro, lo sciopero di venerdì 3, con manifestazione di fronte alla sede di Vignale, è sospeso. Sospeso, ma non cancellato, perché le organizzazioni sindacali chiedono risposte concrete all'azienda. In sostanza, chiedono una modifica al piano aziendale e anche la rinuncia da parte di Unicoop alla cancellazione del contratto integrativo aziendale.

La sospensione dello sciopero di venerdì è confermata nonostante un cortocircuito sindacale, in particolare in Uiltucs, con il segretario regionale Marco Conficconi che ieri ha diffuso una nota molto dura: «Non so le altre categorie sindacali - ha detto - ma la nostra organizzazione non si piegherà davanti a questo bieco tentativo di far saltare lo sciopero in cambio di una semplice promessa di dialogo.

La Uiltucs Toscana è disponibile ad aprire con Unicoop Tirreno una trattativa vera solo se ad un incontro, che dovrà essere pianificato massimo entro il 1 febbraio, la dirigenza della cooperativa si presenterà con un piano di tagli alla sua struttura dirigenziale». Il comunicato toscano è giunto in redazione quando già le organizzazioni sindacali avevano fissato l'incontro, proprio per il 1° febbraio.

Sul ritiro dello sciopero, scrivono infatti a Unicoop Tirreno Alessio Di Labio, Filcams Cgil, Vittorio Dell'Orefice, Fisascat Cisl e Paolo Andreani, Uiltucs: «Saremo in grado di accogliere la richiesta a condizione che il piano di ristrutturazione sommariamente presentatoci possa essere modificato a seguito degli approfondimenti di merito da noi sempre richiesti e, sinora, non effettuati per una sostanziale indisponibilità da parte vostra a dare vita a una serrata disanima dei reali andamenti gestionali dei negozi che vorreste dismettere e chiudere». E ancora: «Al fine di rendere costruttivo e ben finalizzato il ruolo del tavolo di confronto, si rende necessario da parte vostra abbandonare in via preventiva qualunque minaccia di recesso dal contratto integrativo». E quindi precisano che: «In via generale, un intervento di razionalizzazione teso a mortificare unicamente il lavoro e colposamente omissivo e lacunoso in riferimento ad altri costi attestati oltre il livello della sostenibilità, oltre ad inficiare qualsiasi tentativo di ripresa del confronto, rischia di produrre effetti negativi difficilmente recuperali a livello gestionale e di continuità del servizio in seno alla rete di vendita». I tre segretari di categoria chiudono chiedendo che l'incontro, proposto da Unicoop per il 3, proprio il giorno dello sciopero, venisse anticipato a lunedì 30. Alla fine le parti si sono accordate per mercoledì primo febbraio. Con lo sciopero sospeso, ma ancora possibile se l'incontro non darà i risultati che i sindacati si aspettano. (g.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore