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L'avvocato di Crocchi: «Il reato contestato è sbagliato impugneremo la sentenza»

L'avvocato di Crocchi: «Il reato contestato è sbagliato impugneremo la sentenza»

Livorno, Vinicio Vannucci dopo la condanna bis all'ex direttore di Porto 2000: "Il Tribunale  non ha accolto la tesi della difesa secondo la quale a Crocchi non poteva essere attribuita la qualifica di incaricato di pubblico servizio"

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LIVORNO. Vinicio Vannucci, difensore di Bruno Crocchi parte da lontano per leggere l’ultima sentenza dove il suo cliente è stato condannato a due anni e mezzo per peculato. «Nel processo principale riguardo a Porto 2000 Crocchi è stato assolto da tutte le contestazioni di estorsione ai danni di chi sosteneva di essere stato costretto a dargli soldi per avere lavoro. Si è così accertato che non si è mai reso responsabile di gesti e condotte assai riprovevoli che gli furono troppo facilmente imputate nel corso delle indagini preliminari. Nello stesso processo - prosegue - è stato assolto da diverse ipotesi di peculato mentre è stato condannato per altre».

Molto sul futuro processuale di Crocchi dipenderà dalla lettura che la Corte d’Appello darà del suo ruolo. «Il Tribunale - spiega Vannucci - non ha accolto la tesi della difesa secondo la quale a Crocchi non poteva essere attribuita la qualifica di incaricato di pubblico servizio e, quindi, non sarebbe stato possibile contestargli il peculato ma l’appropriazione indebita. La sentenza del Tribunale di Livorno, nella parte relativa alla condanna, è stata impugnata e, ad oggi, deve ancora celebrarsi il processo di appello».

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Nel dedalo di pronunciamenti sulla natura della società, c’è un’altra sentenza che potrebbe fare scuola. «In un processo nel quale si contestava un'omessa denuncia, il giudice ha invece accolto la tesi difensiva, affermando che Crocchi non era incaricato di pubblico servizio. La sentenza è stata impugnata dal pm e, dopo varie questioni processuali, ad oggi deve ancora essere trattata in fase di appello».

Infine c'è la sentenza di qualche giorno. «Il mio cliente è stato assolto da diversi episodi di peculato, mentre ha condannato per altri. Evidentemente anche in questa ultima sentenza si riconosce al Crocchi la qualifica di incaricato di pubblico servizio; tesi che la difesa non condivide. Ecco perché aspettiamo di leggere le motivazioni».

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di Redazione web