Il Tirreno

Livorno

Amianto alle medie i genitori chiedono il controllo dell’aria

Amianto alle medie i genitori chiedono il controllo dell’aria

Faccia a faccia con il Comune per fare il punto sulla bonifica La vicesindaca rassicura: massima tutela degli studenti

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LIVORNO. «Per fugare ogni dubbio chiediamo che siano fatti dei monitoraggi dell’aria dentro e fuori la scuola». I genitori non superano la quarantina nella sala della scuola Bartolena: tutti chiedono rassicurazioni tangibili - almeno in questo momento - di fronte ai recenti ritrovamenti di materiale contenente amianto nel giardino delle medie di via Bois e nelle aree adiacenti.

Davanti a loro la vicesindaca, Stella Sorgente e i dirigenti comunali del settore Istruzione Massimiliano Bendinelli, delle Manutenzioni Luca Barsotti, della Protezione Civile Leonardo Gonnelli. Poi c’è il geometra Massimo Petagna. Ovviamente ci sono la preside del circolo Bartolena, Maria Giusti e diverse insegnanti che lavorano alla media XI Maggio. «La situazione è stata gestita bene», sottolinea la dirigente.

All’incontro si parla di amianto e si fa il punto della situazione e sulle prossime bonifiche, perché in quest’ultimo periodo l’istituto di via Bois è stato al centro di diversi ritrovamenti di materiale in eternit. Uno nel giardino della scuola scoperto mentre prof e alunni stavano realizzando l’orto (area transennata e messa in sicurezza fino alla fine dell’anno scolastico). Gli altri nell’area adiacente alla scuola, in parte in quella comunale dove da anni regna il degrado delle ex serre Carrai e in parte in una zona privata (in totale sono circa 4mila metri quadri). Sorgente ricorda ai genitori che l’ufficio Ambiente ha diffidato il proprietario dell’area dandogli 45 giorni di tempo per mettere in sicurezza, rimuovere e smaltire questi oggetti, seguendo le indicazioni della Asl, all’interno del Piano operativo di lavoro. Per quanto riguarda il terreno comunale, l’8 di febbraio (scade la manifestazione di interesse) si saprà il nome della ditta che si occuperà della demolizione dei relitti a cielo aperto.

«Abbiamo spiegato ai genitori come sta la situazione - dice Sorgente - e ribadito la nostra disponibilità al dialogo. Ho preso l’impegno di parlare con Asl per fare dei monitoraggi dell’aria e rassicurare i genitori».

Perché ve ne siete accorti ora? Da più parti, tra le famiglie, viene sollevata la domanda. In effetti i resti contenenti amianto adiacenti alla scuola sono lì da anni. E’ grazie ad un ulteriore sopralluogo nei dintorni dell’amianto rinvenuto alla scuola che il Comune scopre - lunedì scorso - altro materiale pericoloso. E si mette in moto per intervenire. Con tutta probabilità i lavori di messa in sicurezza e rimozione che farà l’imprenditore del terreno privato dovranno essere eseguiti senza gli studenti a scuola. Sarà la Asl comunque a fare le prescrizioni del caso. Come più volte ha sottolineato Sorgente, ogni step sarà condiviso con la Asl, tutelando in primo luogo gli studenti e il personale. L’indagine ambientale di tutto il giardino delle XI Maggio, per valutare la presenza o meno di altro amianto interrato, sarà fatta a fine anno scolastico. «Quando ho incontrato il personale di Bartolena ero a conoscenza dell’area ex serre, ma non sapevo che avesse del materiale contenente amianto». E chiude: «Questa situazione va colta paradossalmente come un’opportunità, una volta che l’area comunale sarà ripulita e bonificata, sarà oggetto di riflessione rispetto all’uso: è inserita nel piano di riqualificazione del patrimonio scolastico».

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di Redazione web