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Livorno

Libertà sui vaccini è nato il comitato

Libertà sui vaccini è nato il comitato

Circoscrizione 2 gremita per dire no all’obbligo per la scuola «Nei nostri confronti un clima d’odio come fu con gli ebrei»

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LIVORNO. La sala dell'ex circoscrizione 2 sugli Scali Finocchietti gremita per l'incontro costitutivo del "Comitato toscano per la libera scelta vaccinale", il primo di una serie che nei prossimi mesi interesserà tutto il territorio regionale, almeno fino a quando non sarà definita la proposta legislativa della giunta regionale in merito all'obbligatorietà dei vaccini per i bambini tra 0 e 6 anni che vogliano accedere a asili nido e scuole materne. Fino a quel momento la priorità del Comitato sarà la sensibilizzazione dei cittadini toscani e il coinvolgimento di quante più persone possibile, così da accrescere il proprio peso politico e far lievitare le 750 firme fino ad oggi raccolte contro la proposta di legge presentata dall'assessore Stefania Saccardi. «Aspettiamo la legge, per adesso combattiamo contro una ipotesi» dicono gli organizzatori che si dichiarano apolitici anche se la poszione è analoga a quella assunta in questi giorni dal sindaco Filippo Nogarin, che ha suscitato molte polemiche e anche critiche da parte di noti medici.

L’obiettivo del comitato è quello di mantenere lo status quo, lasciando che siano i genitori, in ultima istanza, a decidere sulla vaccinazione pediatriche. «Non c'è nessuna emergenza sanitaria regionale che giustifichi questo inasprimento normativo», osservano il presidente del Comitato Alessandra Ghisla e uno dei promotori, Giampaolo Dotto, che ha aperto l'incontro. Sebbene gli organizzatori insistano di non essere contrari ai vaccini ma alla loro obbligatorietà a scuola, sono in tanti a prendere la parola e a portare testimonianze circa la loro (presunta) pericolosità e gli effetti negativi che avrebbero avuto sui propri figli . Ma in sala, è da sottolineare, non c’è alcun medico. «Il nostro interesse è quello di scardinare i piani vaccinali per cui va bene tutto su tutti- interviene una mamma- ognuno di noi è diverso e non è detto che quello che va bene per uno vada bene per un altro».

Quel che è certo, per usare le parole della stessa Ghisla, è che la proposta Saccardi "ha aperto un vaso di Pandora": gli stessi organizzatori non si aspettavano tanta partecipazione e sono molti quelli venuti da altre province. Livorno patria degli antivaccinisti? Anche se il Comitato smentisce e precisa «ci siamo ritrovati qui per via della posizione centrale della vostra città», forse riferendosi alla costa e non alla Toscana, è impossibile non collegare l’evento ai recenti interventi di Nogarin su Facebook: del resto, ieri in prima fila c’era la compagna del sindaco Anna Mainardi. L'incontro avrebbe addirittura dovuto avere il patrocinio del Comune, a detta degli organizzatori rimosso poi «per tutelare il sindaco e la sua famiglia».

«Siamo vittime di una ghettizzazione», ripetono in molti, raccontando di un'emarginazione sociale che riguarderebbe anche i bambini non vaccinati, che a scuola sarebbero additati e presi in giro. E c'è addirittura chi parla di «outing difficile come per i gay» e di clima d'odio «com'era con gli ebrei». Come un ritornello arriva il Il consiglio di "stare attenti con i giornalisti" anche da parte dell'organizzatrice Alessia Zurlini e dall'avvocato Cinzia Barbetti, legale dello studio Glp che si occupa di dare sostegno e consulenza a gruppi e associazioni a livello nazionale».

Maria Giorgia Corolini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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