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Livorno

Fabbricotti, Teatro della Brigata: spettacoli e laboratori nel market sfitto

Fabbricotti, Teatro della Brigata: spettacoli e laboratori nel market sfitto

Livorno, Di Luca, Gambuzza e la scommessa del Teatro della Brigata «Siamo diventati un riferimento culturale per tanti abitanti»

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LIVORNO. "Un luogo dove si impara a conoscere e a riconoscere la bellezza". Si identificano in questa frase gli artisti che hanno ridato vita e anima ad un ex supermercato di quartiere vuoto e sfitto, trasformandolo nel Teatro della Brigata. Brigata, sì, proprio come quella strada che li ospita, via Brigata Garibaldi, che si trova nel cuore di Fabbricotti, a due passi dalla Villa. Qui da un anno e mezzo Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza portano laboratori, clown, spettacoli, corsi e attività che anche secondo i residenti hanno riqualificato la zona. Da un punto di vista sociale e culturale.

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«La dimensione di quartiere ci piace molto e siamo stati noi a sceglierla», racconta Gambuzza che per anni, come attore, ha girato l’Italia. «Il nome che abbiamo scelto alla nostra scuola di recitazione va nella direzione di identificarci con il rione e con la strada, via Brigata Garibaldi appunto».

Fuori, lungo la strada, si vedono tre saracinesche: una grigia con la maxi scritta TEB e due amaranto con il disegno di un ananas stilizzato. All'interno una sala teatrale, piccola ma piena di vita, con un palcoscenico a terra con pavimento in legno e una gradinata con 50 posti a sedere. Il prossimo 10 febbraio da quell'ingresso entreranno tanti aspiranti comici, quelli che vorranno partecipare al laboratorio "Il clown e il delirio comico del corpo".

«In totale abbiamo circa 120 iscritti tra corsi per bambini e adulti e molti di loro abitano proprio nel quartiere, questo ci fa onore e soprattutto siamo felici del fatto che quando ospitiamo o facciamo spettacoli, gran parte del pubblico sono persone che abitano nei palazzi vicini», continua Gambuzza. Che non manca di raccontare un aneddoto durante la fase di allestimento e preparazione degli spazi.

«Mi ricordo - e si lascia andare in una serata - che quando facevamo i lavori, diverse signore del quartiere si fermavano chiedendoci “cosa ci viene?” e noi “un teatro”: loro rispondevano che speravano che riaprisse una bottega di alimentari».

All’orizzonte, tra corsi e laboratori, c’è la voglia di organizzare letture domenicali per creare un punto di aggregazione, teatro e cultura a Fabbricotti. «Intanto stiamo lavorando con soddisfazione anche con le scuole del quartiere e non solo quelle».

Il segreto del successo della Brigata? «La città e il rione hanno capito che siamo un buon teatro sotto casa dove poter partecipare a spettacoli e attività non amatoriali».

Nei prossimi giorni il Teatro della Brigata ospiterà Donatella Diamanti, ex direttrice artistica della Città del Teatro di Cascina.

«E’ un laboratorio di scrittura drammaturgica a cui teniamo molto», continua.

L’iniziativa del 4 e 5 febbraio è aperta a chiunque abbia una storia che ronza in testa ma non è mai scritta una.

«Se amate leggere e adesso, la storia, volete scriverla voi è il laboratorio giusto, per info e prenotazioni 327 884 4341 dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20», chiude Gambuzza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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