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Caffè Tirreno a Fabbricotti, la zona di via Roma chiede telecamere e più controlli
Livorno, commercianti e residenti raccontano di furti a negozi e all’interno di auto. Tra le criticità segnalate anche la diminuzione delle botteghe di quartiere
LIVORNO. Non c’è più un minimarket dove fare la spesa in quella parte di Fabbricotti tra via Roma (quella parte che guarda viale Nazario Sauro), via Brigata Garibaldi e le strade limitrofe. Quello dei negozi che chiudono è una criticità segnalata in questa parte di quartiere. Non è l’unica. «Rispetto al passato in cui abbiamo sempre vissuto in tranquillità, abbiamo molti più problemi di sicurezza, ci sono pochi controlli, i vigili urbani li vediamo solo per fare le multe alle auto parcheggiate senza lettera», ci tiene a sottolineare Filippo Cecilia, titolare della lavanderia Italia di via Fioravanti. Lo confermano anche altri cittadini ascoltati al Caffè Tirreno, ospitato nella sua prima tappa dalla Pasticceria Livornese di via Roma.
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Io e i tanti furti subiti al negozio e alle auto. Emblema di questa richiesta di maggiori controlli è Marco Cecilia che lavora nell’attività di famiglia. «Per tre volte - racconta - il nostro negozio di via Fioravanti ha subito furti con scasso e anche la mia auto e il furgone che posteggio in zona, sono stati più volte vittima dei ladri»
Servirebbero le telecamere. Maurizio Ziino non manca di sottolineare quanto «scooter e bici siano spesso rubate direttamente dall’interno dei cortili». Anche dall’Essenza del Benessere, l’estetista Elena Ceccarini calca la mano sul senso di insicurezza, la sera quando chiude il negozio. «Quando esco è tutto buio», lamenta. «Servirebbero delle telecamere almeno per sentirsi più sicuri», aggiunge Cecilia.
Quegli incroci pericolosi. Parlando di sicurezza, Roberto Gardella amplia il discorso su alcune problematiche legate a viabilità e incroci pericolosi. «Quelli tra via Roma e via Fioravanti da una parte e via Roma e via Cecioni dall’altra: le auto girano a tutta velocità, la visibilità è ridotta. Chi esce da via Cecioni, come i tanti genitori che hanno i figli nelle due scuole della zona, non vede bene le macchine che arrivano da via Roma e gli incidenti sono frequenti».
Sempre meno botteghe. Di due negozi di alimentari oggi è rimasto un fondo sfitto in via Fioravanti e uno trasformato in teatro, in via Brigata Garibaldi. «Questa è una zona tranquilla, in una posizione strategica della città – sottolinea Manuela Martelloni – ma non ci sono più negozi di quartiere e questo sta diventando un problema. Ha chiuso pure l’ultimo alimentari, adesso siamo obbligati a prendere la macchina anche solo per comprare due o tre cose». Per la commerciante Carla Fiani i parcheggi a pagamento non aiutano i negozi: «Non invogliano le persone a venire a servirsi nei nostri negozi rimasti nella zona».
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