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Spil, Lemmetti: «Valutiamo azioni di responsabilità»
Nel mirino gli ex amministratori. Sul concordato: «Porte aperte anche alla ristrutturazione del debito». Già scelto l’advisor
LIVORNO. «Stiamo valutando eventuali azioni di responsabilità nei confronti di ex amministratori». L’assessore pentastellato Gianni Lemmetti, che ha la delega alle aziende, lo rivela all’indomani della notizia pubblicata dal Tirreno: i vertici di Spil (controllata dal Comune con il 61,4%) hanno presentato alla sezione fallimentare del tribunale di Livorno la richiesta di ammissione al concordato preventivo con riserva. Il tribunale ha ammesso la domanda esattamente una settimana fa, il 19 gennaio, e ha fissato il termine di 120 giorni per la presentazione della proposta, del piano e della documentazione prevista. Commissario giudiziale è stato nominato Gianluca Risaliti.
È all’indomani di questa notizia che l’assessore conferma una voce che circolava da qualche tempo nelle stanze della politica, ovvero che si stanno valutando azioni di responsabilità nei confronti di ex amministratori. «A dicembre - dice Lemmetti - il Comune di Livorno ha dato mandato al consiglio di amministrazione di Spil di esaminare le carte della società, andando a vedere ogni operazione che è stata fatta in passato, come ad esempio quella dell’Odeon, per valutare se ci sono responsabilità che possono essere imputate agli ex amministratori».
È la stessa carta che era stata agitata nell’estate del 2015 per gli ex amministratori della Labronica Corse, altra società del Comune, e che però per ora non ha avuto seguito.
Sul fronte di Spil c’è intanto una certezza. Il Cda ha scelto l’advisor finanziario: a quanto risulta ha iniziato la collaborazione con Kpmg e ha iniziato a lavorare alle linee guida del piano da presentare al tribunale.
L’assessore Lemmetti oggi non entra nel merito delle azioni che spetteranno alla società (partecipata anche da Banco Popolare e Mps, entrambi al 15%, dalla Camera di Commercio al 6,5%, dalla Provincia all'1,5% e dal Comune di Collesalvetti allo 0,2%).
Ma sottolinea che l’obiettivo «è la continuità aziendale». Ed evidenzia che «le porte al momento sono tutte aperte, sia per quanto riguarda il concordato che per quanto riguarda la ristrutturazione del debito». In virtù del fatto che a pesare sulle spalle di Spil è soprattutto l’indebitamento che ha con le banche.
Spieghiamoci meglio: mentre i debiti di Aamps (anch’essa finita al concordato) sono spalmati su una galassia di creditori, il debito di Spil è in gran parte verso istituiti di credito. E in questo caso, di fronte al peso dei creditori privilegiati, potrebbe non essere scartata l’ipotesi della ristrutturazione.
Quale sarà la strada si vedrà nei prossimi mesi. Intanto il tribunale ha ammesso la domanda di concordato preventivo (ai sensi dell’articolo 161, sesto comma della legge fallimentare) presentata con riserva dalla presidente del Cda.
«È stata fatta una scelta netta, consapevole - conclude per ora Lemmetti - dando ampi margini all’azienda per operare con il concordato e di presentare il piano migliore per riprendere la continuità aziendale».
(j.g.)
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