Il Tirreno

Livorno

La campagna di Nogarin sui vaccini

di Alessandro Guarducci
La campagna di Nogarin sui vaccini

Il sindaco: «Obbligatorietà no, più informazione sì». Intanto domani dovrebbe costituirsi in città il Comitato per la libertà

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LIVORNO. Il sindaco Filippo Nogarin guida la campagna contro la vaccinazione obbligatoria decisa dalla Regione Toscana per i bambini che frequentano asili e scuole materne. E la sua posizione - espressa l’altro ieri in un post pubblicato sulla sua bacheca facebook - ha innescato sui social una discussione e anche tante polemiche. Contro il primo cittadino livornese, per esempio, è sceso in campo il dottor Roberto Burioni, noto medico pro-vaccini, che ha ribattuto sempre su facebook alle tesi del sindaco di Livorno.

Ma sono stati in tanti anche a schierarsi dalla sua parte, commentando favorevolmente le parole di Nogarin: su facebook, per esempio, è nato il gruppo “Libertà di scelta sui vaccini livorno, che ieri sera aveva raggiunto 140 adesioni e che annunciava per domani a Livorno la nascita del “Comitato per la libertà vaccinale”: l’iniziativa è in fase di organizzazione e deve per esempio essere scelto ancora il luogo per il raduno che sarà con tutta probabilità in centro. Sempre in questo gruppo fb, circola la notizia che il Comune di Livorno potrebbe dare il patrocinio alla costituzione del comitato ma da Palazzo Civico non arrivano conferme in tal senso. Mentre “Genitori del NO Toscana”, conta già oltre 1500 aderenti: nel gruppo nato su facebook, si contano numerosi livornesi.

Il sindaco ha comunque voluto ribadire la propria posizione, anche per fare un po’ di chiarezza in questo clima di accesa polemica. «Io sono favorevole ai vaccini - dice al Tirreno il sindaco - Capisco perfettamente l'importanza di vaccinare la più ampia fetta di popolazione possibile. Quello che non capisco è perché si debba fare una legge speciale per la Toscana. Se c'è un allarme relativo al calo delle vaccinazioni - che in Toscana non mi risulta essere particolarmente accentuato rispetto al resto d'Italia - allora il sistema sanitario nazionale dovrebbe cancellare la distinzione tra vaccini obbligatori e vaccini raccomandati e renderli tutti obbligatori. Altrimenti si finisce solo per ingenerare confusione tra i cittadini. Quindi, vaccini sì, leggi speciali per la Toscana, no».

E questa sorta d’auspicio di Filippo Nogarin sembra che sia stato già recepito a livello nazionale: proprio ieri, infatti, è stato avviato un percorso che potrebbe approdare a una legge che ristabilisca l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'accesso dei bambini ai nidi e alla scuola materna, su tutto il territorio nazionale.

Abbiamo usato il termine “ristabilisca” perché è doveroso ricordare che dal 1967 fino al 1999 per iscriversi e frequentare le scuole era necessario vaccinarsi. Bisognava cioè presentare il libretto delle vaccinazioni e questo doveva essere in regola: in questi oltre trent’anni, tantissime malattie sono finite nel dimenticatoio grazie alla vaccinazione.

Ma sull’obbligo di vaccinarsi, Nogarin ha ribadito la sua netta contrarietà. «Sono dell'idea che questo problema vada affrontato in modo chiaro, perché se si vuole recuperare la percentuale di bambini non vaccinati lo si fa tramite una corretta informazione, non tramite l'obbligo per l'accesso agli asili o alle materne. E sarà poi curioso vedere com’è che si impone di non accettare i figli a scuola. Mandano i carabinieri? Si costruiscono percorsi folli per non voler affrontare in modo corretto un problema serio.

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