La protesta
Asppi in campo: vogliamo aiutare chi non ce la fa
L’altra faccia della medaglia è quella che porta all’emergenza abitativa, alle difficoltà nel pagare l’affitto, agli sfratti. Il problema casa è da anni una polveriera sotto il profilo sociale: da...
L’altra faccia della medaglia è quella che porta all’emergenza abitativa, alle difficoltà nel pagare l’affitto, agli sfratti. Il problema casa è da anni una polveriera sotto il profilo sociale: da anni il nostro territorio figura fra quelli ad elevata frequenza di sfratti.
L’Associazione dei piccoli proprietari immobiliari, per iniziativa del presidente Sirio Grassi, sta portando avanti l’idea di un patto sociale con alcune associazioni livornesi, un progetto per aiutare chi non ha una casa dove andare e chi sta occupando abusivamente alcuni edifici della nostra città.
Grassi riferisce che sta tentando di coinvolgere i proprietari immobiliari, le sigle associative sindacali che gestiscono il mondo dell’inquilinato (Sicet, Sunia, Uniat e Unione inquilini) e gli industriali del settore immobiliare per cercare di rispondere a questa emergenza abitativa che rappresenta uno dei problemi principali di Livorno sotto il profilo sociale.
«Se da una parte cresce il dato delle compravendite e degli affitti – tiene a ribadire il presidente provinciale (e anche coordinatore regionale) dell’Asppi, associazione che solo a Livorno riunisce circa 5mila nuclei familiari – dall’altra aumenta il numero di famiglie che non riescono a pagare il canone di locazione, quindi aumenta il numero di sfratti. E qui c’è da fare una distinzione importante: il 65% riguarda casi di morosità in- colpevole, mentre il restante 35% è formato da furbetti che si approfittano di certe situazioni. Ecco, noi vogliamo intervenire per aiutare chi ha veramente bisogno».
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