Toscana
Un matrimonio dal sapore antico
Sposi e invitati, con l'associazione La Livornna, in stile Belle Epoque
LIVORNO. "Un matrimonio d’altri tempi”, espressione che si usa spesso in occasione delle nozze dei reali di turno o ripescando dagli archivi analogici della Tv le immagini sgranate degli sposalizi di grandi divi del passato, per evocare un’eleganza composta, quasi fiabesca, irripetibile. Lui con la tuba e il bastone, lei in abito bianco, semplice ma alla moda, appena usciti da un dipinto di Henri de Toulouse-Lautrec o da una cartolina in bianco e nero d’improvviso animata da colore e movimento. David Di Luca e Michela Giorgi si sono scambiati gli anelli ieri mattina nella splendida sala delle cerimonie del Comune di Livorno, ma sembrava davvero di vivere uno scampolo di Belle Époque, l’”epoca bella” coniata in Francia alla fine dell'Ottocento dalla romantica fusione tra realtà storica e il sentimento di nostalgia. Merito della suite di “C’era una volta in America” in sottofondo, ma anche e soprattutto degli amici e colleghi dei due, tutti figuranti dell’associazione La Livornina negli abiti di scena che utilizzano per le loro rievocazioni storiche nei luoghi simbolo della città, rendendo splendore in modo spensierato e positivo al tipico spirito di euforia e frivolezza che a quel tempo non faceva presagire l'incombenza della Prima Guerra Mondiale.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:foto-e-video:1.14769734:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/foto-e-video/2017/01/25/fotogalleria/matrimonio-in-comune-la-bella-epoque-la-livornina-1.14769734]]
Ad unire David e Michela è stato l’assessore allo sport Andrea Morini: «È la prima volta che officio una cerimonia in costume, è stata un’esperienza inusuale e credo che la cornice della sala delle cerimonie del Comune abbia contribuito a creare il contesto perfetto». I novelli sposini, lui giornalista e lei conduttrice radiofonica, si sono conosciuti nel 1989 ma si sono fidanzati solo due anni fa; lei fa parte de La Livornina dal 2010, lui l’ha seguita per amore nel 2015. Alla soglia dei 50 anni hanno scelto di dare inizio ad una nuova vita insieme nella loro città, organizzando le nozze-lampo in meno di due settimane, prima di fuggire insieme - non per una romantica luna di miele su un treno a vapore o a bordo di un lussuoso transatlantico, purtroppo - verso Aosta, dove David è stato chiamato a lavorare alla corte della Rai. Ai piedi della scalinata dello storico palazzo Municipale mancava una carrozza ad attenderli, ma c’era l’abbraccio di famigliari ed amici che hanno lanciato il riso benaugurale prima di formare il corteo di auto diretto alla Stazione Marittima, dove si trova la sede dell’Associazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
