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Commercio, Mercato del Forte verso l’edizione zero: il Comune va avanti, ma ci sono contrasti
Livorno, nei prossimi giorni un incontro con gli ambulanti versiliesi: c'è un gran dibattito in città tra i favorevoli e i contrari
LIVORNO. Le polemiche sollevate da alcuni commercianti cittadini non frenano l’amministrazione. L’ipotesi di una “edizione zero” del Mercato degli ambulanti del Forte («quello originale», ribadiscono dall’amministrazione) a Livorno prende sempre più corpo. Nei prossimi giorni il sindaco Filippo Nogarin e l’assessora al Commercio Paola Baldari incontreranno Antonio Matta, responsabile marketing del consorzio “Gli ambulanti di Forte dei Marmi”, presieduto da Andrea Ceccarelli .
«Noi vogliamo aprire Livorno ad eventi di eccellenza in grado di smuovere un indotto che fa bene alla città, non portiamo in casa concorrenza ma un’occasione di visibilità in più per tutti», ci tengono a sottolineare dall’amministrazione. Si tratta dei primi contatti con i rappresentanti delle boutique a cielo aperto più griffate e famose d’Italia, che da 15 anni sono diventate itineranti. O meglio, una sintesi di circa 60 banchi chic del mercato versiliese del mercoledì. Quando Il Tirreno nei giorni scorsi raccontò in antepirma ai livornesi dei primissimi contatti tra l’amministrazione e gli ambulanti versiliesi, subito si è acceso un gran dibattito in città, tra i favorevoli e i contrari. Così le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti che hanno scritto al Comune per motivare il loro “no”.
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Il consorzio? È quello originale. Tra le perplessità che emergono c’è quella dell’originalità (e quindi della qualità) o meno del consorzio che farebbe il suo esordio in città. In primis risponde il Comune: «Noi ci basiamo sulla giurisprudenza che si è pronunciata a favore di questo consorzio, visto il marasma di consorzi nati intorno a questo celebre mercato». A conferma si pronuncia, ancora una volta, lo stesso Matta: «Visti i numerosi tentativi di imitazione che creano solo confusione sull’argomento, abbiamo tutelato e stiamo tutelando il nostro consorzio nelle sedi legali: noi siamo quello originale con tanto di marchio registrato, il primo nato 15 anni fa, garanzia di qualità, made in Italy e convenienza: con le nostre boutique a cielo aperto giriamo l’Italia: solo nel 2016 siamo andati in 72 piazze italiane, con punte di 90mila visitatori», ci tiene a fare chiarezza lui che sarà a Livorno.
Ecco perché farà bene a tutta la città. «Incontreremo il rappresentante degli ambulanti del Mercato del Forte per discutere dei dettagli: l’intenzione è quella di partire con un’edizione zero per capire gli effettivi benefici o meno che un evento del genere può portare in città», continuano dall’amministrazione.
Sindaco e assessore ben comprendono le paure di quei commercianti che da via Ricasoli, via Magenta e via Roma hanno scritto al Tirreno, sostenendo che si tratta di un’iniziativa che impoverirà i commercianti livornesi e l’economia cittadina. «Capiamo che le novità possano creare diffidenza - rispondono - ma siamo convinti che l’immobilismo non faccia bene alla città. Questo evento, sulla carta, smuove migliaia di persone, soprattutto da fuori: quello che diciamo noi è che provare non costa niente. Dopo un’edizione zero tireremo le somme, se vale la pena dare un seguito, o no».
Non è un evento per i soli livornesi. Il Comune ha una risposta pronta anche per chi sostiene che se una persona spende soldi al mercato del Forte, certo non andrà a fare acquisti in altri negozi cittadini. «Diciamo che la prova del contrario, se non tentiamo, non esiste». E ancora: «Pensiamo che se crei un motivo nuovo e di qualità per uscire, magari quelle persone che sarebbero state a casa, decidono di farsi un giro a Livorno». Un giro a Livorno che inizia e finisce nell’area dove si svolgerà il mercato? «Crediamo che se uno viene da fuori, insieme alla tappa del mercato, si faccia anche un giro in centro. E qui torniamo all’occasione di visibilità per tutta la città». Perché una persona di Pisa e dintorni dovrebbe venire alla versione livornese del Mercato del Forte, quando con una mezz’ora di auto può andare direttamente all’appuntamento del mercoledì o della domenica in Versilia? «Noi ribattiamo con un “perché no?”, mica viene fatto negli stessi giorni», chiudono.
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