Gioco
Addio a Rossana Toncelli, paladina dei lavoratori livornesi
Dipendente doganale e sindacalista, si è spenta a 53 anni per malattia. Si è aggravata in un mese. Lascia il marito e un figlio
LIVORNO. Al lavoro tutti la descrivono come una donna appassionata, combattiva, entusiasta. Doti che lei metteva in evidenza non solo nell’attività quotidiana, svolta nell’ufficio Verifiche delle Dogane, ma soprattutto nella lotta per tutelare i diritti dei lavoratori. Rossana Toncelli se ne è andata nel giro di un mese: aveva 53 anni. Da qualche tempo era malata, e vari problemi di salute l’avevano costretta a rinunciare al lavoro per periodi più o meno lunghi. Ma è stato solo nelle ultime settimane che la situazione è precipitata finché, l’altro giorno in ospedale, il suo cuore ha smesso di battere.
Diplomata in ragioneria all’istituto Vespucci, Rossana era entrata giovanissima, ad appena 22 anni, nell’amministrazione statale, dopo aver vinto il concorso. Recentemente promossa funzionaria, sempre all’interno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, era in servizio all’ufficio Verifiche e controlli allo sdoganamento. La sua passione per il lavoro l’aveva portata ad iscriversi anche all’Associazione doganale italiana. Ma l’ambito dove il suo carattere e il suo senso della giustizia emergevano con più forza era quello sindacale: aveva, infatti, svolto ruoli di responsabilità nella Cisl.
Molto conosciuta ed apprezzata sul lavoro sia dai cittadini, che accoglieva sempre con garbo, sia dai colleghi del settore dei trasporti e delle spedizioni, Rossana era anche una donna solare, piena di amici. Prova ne è la folla che ieri si è recata nella camera mortuaria dell’ospedale, in viale Alfieri, per stringersi intorno ai familiari. Commosso il ricordo di lei del collega Antonio Dioguardi, presidente dell’Associazione italiana doganale per Livorno, già sindacalista della Uil: «La tua dinamicità, la disponibilità, il tuo buonumore e la partecipazione a tante battaglie certamente non potranno mai essere cancellati. Ti vogliamo bene, ci mancherai, ma sicuramente ti terremo sempre nel ricordo più bello e nei nostri cuori». Grande il cordoglio da parte di tutti i soci.
Appassionata di cucina, ottima pasticciera, cultrice del buon vino, era anche esperta nell’arte del tombolo. Inoltre, era un’amante degli animali. Tanti interessi che Rossana era in grado di trasformare in occasioni di condivisione con gli amici, che la ricambiavano con grande affetto. Sempre al suo fianco, in ogni sfumatura della vita, il marito Graziano Favilli, militare della Capitaneria di porto in pensione, e il figlio. Con loro abitava nella zona di via Bois.
I funerali si sono tenuti mercoledì 25 gennaio nella Chiesa del cimitero di Ardenza alle 15.30. Il corteo, seguito dall’agenzia Misuri Susanna, partito dalla cappella mortuaria di viale Alfieri.
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