Gioco
Straordinari, faccia a faccia sulle settanta contestazioni
Oggi in azienda le prime audizioni dei lavoratori che rischiano un provvedimento disciplinare dopo le tensioni scoppiate sulle assenze e sui due licenziamenti
LIVORNO. Chissà se dovranno aspettare tutti in fila davanti alla porta, come alle poste: attesa davanti allo sportello, poi colloquio di una decina di minuti a testa, uno alla volta. A partire da oggi i settanta lavoratori dell’Aamps che nell’ultimo mese hanno ricevuto la lettera di contestazione disciplinare inizieranno ad essere ascoltati, insieme ai rappresentanti sindacali, dai vertici della società comunale che gestisce il ciclo dei rifiuti.
In azienda è stata messa in calendario una due giorni di audizioni: otto ore oggi e tre ore domani, per provare ad esaminare tutti i casi finiti sulla scrivania del Cda dopo che sotto Natale sono saltate molte ore di straordinario. Sullo sfondo, per ogni dipendente, ci sono il ritiro della contestazione o un provvedimento disciplinare.
Si apre così un’altra settimana calda in via dell’Artigianato. Una settimana che è stata segnata da un botta e risposta a distanza - tra azienda, lavoratori e sindacati - sul piano industriale, i servizi, l’organizzazione del lavoro e anche le assenze registrate tra dicembre e gennaio: picchi del 33% secondo la numero due di Aamps, Paola Petrone, che ha dichiarato di aver chiesto ai lavoratori di fare lo straordinario proprio per coprire le assenze record («inaccettabili» ha dichiarato).
Va detto che dicembre è stato un mese particolare perché proprio prima di Natale l’azienda ha inviato due lettere di licenziamento ad altrettanti quadri. I licenziamenti hanno scatenato nuove tensioni interne ed è stato registrato una sorta di rifiuto collettivo, seppur individuale, a fare gli straordinari. Il malumore è stato accentuato anche dal fatto che i lavoratori arrivati in azienda, a inizio turno, hanno trovato ordini di servizio con allegate le ore di straordinario da fare il giorno stesso.
È uno degli aspetti che viene sottolineato nella lettera-memoria che ieri alcuni dipendenti interessati dalla contestazione disciplinare hanno consegnato all’azienda per chiarire la propria posizione. Nella lettera si parla di “provocazione” nei confronti dei lavoratori, alcuni dei quali si dicono anche pronti a rivolgersi a un legale. Viene tra l’altro sottolineato che nel 2016, nei servizi operativi, sono state fatte 5mila ore di straordinario, 600 solo a dicembre.
Oggi partono le audizioni. Mentre resta sul tavolo la richiesta di riaprire un tavolo per sciogliere lo stato di agitazione.
(j.g.)
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