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Sciopero alla Ltm: integrativo eliminato, gli addetti protestano
LIVORNO. Torna a farsi incandescenti i rapporti sindacali all’interno della Ltm, una delle principali aziende del porto nel campo delle “autostrade del mare”: alla mezzanotte di ieri è scattato lo...
LIVORNO. Torna a farsi incandescenti i rapporti sindacali all’interno della Ltm, una delle principali aziende del porto nel campo delle “autostrade del mare”: alla mezzanotte di ieri è scattato lo sciopero di 24 ore proclamato dai sindacati dopo che l’azienda ha di fatto dato la disdetta del contratto rifiutandosi di continuare a mettere in busta paga i frutti della contrattazione integrativa di secondo livello.
Non sono una novità gli scioperi aziendali in Ltm: già nel marzo scorso il braccio di ferro fra azienda e organizzazioni dei lavoratori aveva portato i sindacati a far incrociare le braccia ai lavoratori, salvo poi sospenderlo dopo aver registrato una adesione pressoché totale.
Ma se in passato il problema era costituito dalle preoccupazioni per il futuro occupazionale a rischio, stavolta secondo i sindacati sta accadendo qualcosa di paradossale: «L’azienda ha un buon carico di lavoro – dice Simone Angella, dirigente sindacale Filt Cgil – eppure ha deciso di rompere in questo malo modo». Lo sciopero era stato proclamato il 13 e ora si concretizza, dopo che sono stati espletati i tentativi di rimettere pace nelle relazioni sindacali.
La Ltm – viene sottolineato – ha una sessantina di dipendenti diretti: è «una azienda che sta tornando in salute ed è strutturata». Questo round del braccio di ferro va avanti da metà dicembre.
L’esponente Cgil se la prende anche con le organizzazioni imprenditoriali: «Non vedo proprio come possa fare Confindustria a presentare una proposta di mediazione che in realtà non è in linea con il contratto nazionale».
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