Il Tirreno

Livorno

Mercato del Forte verso l’edizione zero ma ci sono contrasti

di Francesca Suggi
Mercato del Forte verso l’edizione zero ma ci sono contrasti

L’amministrazione comunale ha deciso di andare avanti i negozianti temono invece più concorrenza in casa

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LIVORNO. Le critiche e i dubbi sollevati da alcuni commercianti non sembrano frenare l’amministrazione comunale. L’ipotesi di una “edizione zero” del Mercato degli ambulanti di Forte dei Marmi («quello originale», ribadiscono dal Comune) a Livorno prende sempre più corpo. Nei prossimi giorni il sindaco Filippo Nogarin e l’assessora al Commercio Paola Baldari incontreranno Antonio Matta, responsabile marketing del consorzio “Gli ambulanti di Forte dei Marmi”, presieduto da Andrea Ceccarelli .

«Noi vogliamo aprire Livorno ad eventi di eccellenza in grado di smuovere un indotto che fa bene alla città, non portiamo in casa concorrenza ma un’occasione di visibilità in più per tutti», ci tengono a sottolineare dall’amministrazione. Si tratta dei primi contatti con i rappresentanti delle boutique a cielo aperto più griffate e famose d’Italia, che da 15 anni sono diventate itineranti. O meglio, una sintesi di circa 60 banchi chic del mercato versiliese del mercoledì. Quando Il Tirreno nei giorni scorsi raccontò in anteprima ai livornesi dei primissimi contatti tra l’amministrazione e gli ambulanti versiliesi, subito si è acceso un dibattito in città, tra i favorevoli e i contrari. Le perplessità ci sono e le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti che hanno scritto al Comune per motivare il loro “no”.

Una marasma di consorzi. Tra le perplessità che emergono c’è quella dell’originalità (e quindi della qualità) o meno del consorzio. In primis risponde il Comune: «Noi ci basiamo sulla giurisprudenza che si è pronunciata a favore di questi ambulanti, visto il marasma di consorzi nati intorno a questo celebre mercato». Anche Matta rivendica l’originalità. «Visti i numerosi tentativi di imitazione che creano solo confusione sull’argomento - dice - abbiamo tutelato e stiamo tutelando il nostro consorzio nelle sedi legali: noi siamo quello originale con tanto di marchio registrato, il primo nato 15 anni fa, garanzia di qualità, made in Italy e convenienza. Con le nostre boutique a cielo aperto giriamo l’Italia».

Cosa porta economicamente alla città? «Incontreremo il rappresentante degli ambulanti del Mercato del Forte per discutere dei dettagli: l’intenzione è quella di partire con un’edizione zero per capire gli effettivi benefici o meno che un evento del genere può portare in città», continuano dall’amministrazione. La sensazione, infatti, è che il “mercatino” richiamerà molti livornesi ma pochi da “fuori”, a parte i paesi confinanti. Sindaco e assessore ritengono invece che l’iniziativa porterà molte persone da fuori città e rispondono così alle paure di quei commercianti che da via Ricasoli, via Magenta e via Roma hanno scritto al Tirreno, sostenendo che si tratta di un’iniziativa che impoverirà i commercianti livornesi e l’economia cittadina. «Capiamo che le novità possano creare diffidenza - dicono - ma siamo convinti che l’immobilismo non faccia bene alla città. Questo evento, sulla carta, smuove migliaia di persone, soprattutto da fuori: quello che diciamo noi è che provare non costa niente. Dopo un’edizione zero tireremo le somme, se vale la pena dare un seguito, o no».

Facciamo almeno un tentativo. Se una persona spende soldi al mercato del Forte, sorge il dubbio che molto probabilmente non andrà a fare acquisti in altri negozi cittadini. Da Palazzo civico ribattono: «Diciamo che la prova del contrario, se non tentiamo, non esiste». E ancora: «Pensiamo che se crei un motivo nuovo e di qualità per uscire, magari quelle persone che sarebbero state a casa, decidono di farsi un giro a Livorno». Un giro a Livorno che inizia e finisce nell’area dove si svolgerà il mercato? «Crediamo che se uno viene da fuori, insieme alla tappa del mercato, si faccia anche un giro in centro». Ma perché una persona di Pisa e dintorni dovrebbe venire alla versione livornese del Mercato del Forte, quando con una mezz’ora di auto può andare direttamente all’appuntamento del mercoledì o della domenica in Versilia? «Noi ribattiamo con un “perché no?”, mica viene fatto negli stessi giorni», chiudono dal Comune.

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