Il Tirreno

Livorno

Commercio, Mercato del Forte a Livorno: i favorevoli e i contrari

di Francesca Suggi
Commercio, Mercato del Forte a Livorno: i favorevoli e i contrari

Livorno, da piazza XX Settembre: «Indotto da migliaia di persone»; per alcune attività del centro si tratta di un evento che impoverisce il commercio cittadino

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FAVOREVOLI

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Andorlini e Tani  (con Piazza XX)

"Indotto da migliaia di persone"

«Il Mercato degli Ambulanti del Forte porta, ovunque va, migliaia di persone anche da fuori, basta leggere e documentarsi: si tratta di gente che spende e muove l'economia, e lo fa perché hanno una qualità che altri non hanno», la voce del centro commerciale naturale di piazza XX Settembre è unica e viene amplificata dal presidente Roberto Tani e dal portavoce Massimo Andorlini. «Se - rincarano - come dicono alcuni commercianti, i mercati impoveriscono, perchè non ci risultano lettere e proteste nei confronti del mercatino del Venerdì , di quello della Guglia, della Rotonda o di quello in via Grande, con una maggioranza degli ambulanti che viene da fuori?». Il Ccn lancia una proposta: «Se a Livorno ci sono banchi belli e di qualità con griffe, perché non si mettono insieme e contattano il nostro Ccn per organizzare anche loro un mercato di qualità e dimostrano di portare gente nella stessa misura del Forte? Vogliamo una ripresa commerciale del centro che contrasti il dominio incontrastato delle Coop e della grande distribuzione».

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Barli (via Garibaldi)

"Io candido piazza Garibaldi"

«Candido subito piazza Garibaldi ad accogliere il Mercato degli Ambulanti del Forte: porterebbe pregio e un grande movimento nella zona, con benefici a pioggia per tutte le attività». Personalmente crede questo Daniela Barli Carboncini, titolare della libreria di via Garibaldi e presidente del neo nato centro commerciale naturale Antico Borgo Reale di piazza Garibaldi. «Credo fortemente che un mercato porti visibilità anche alle vetrine dei negozi che vi sono intorno». Fa l’esempio del mercato di via Grande: «I giorni in cui viene organizzato, in centro c’è il pienone e credo che faccia bene a tutte le attività». E rincara: «Portare gente in centro è l’unico modo per riuscire a contrastare le grande distribuzione».

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Baldi (Piazza Mazzini)

"Ben vengano eventi a Livorno"

«Ben vengano eventi di qualità e di richiamo, in grado di portare gente». La premessa arriva da Davide Baldi, punto di riferimento del Centro commerciale naturale Borgo, titolare del chiosco di fritto di pesce, Jhonny Paranza di piazza Mazzini. «Se uno dà ascolto alle lamentele di alcuni colleghi commercianti, allora neppure la fiera di Sant’ Antonino si dovrebbe fare, perchè in quei giorni la gente va tutta a Fiorentina: non sono d’accordo». E dice la sua: «La peggior cosa è stare fermi: portare il mercato del Forte a Livorno potrebbe essere un’occasione per tutta la città. Una persona che viene, magari da fuori - e basta vedere quanto attira questo tipo di iniziativa -, prima o dopo il mercato può restare in città e continuare il suo giro, perché no, per vedere Livorno. Così mangia, beve, guarda le vetrine».

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CONTRARI

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Briguglio (Confesercenti)

"Non sono i banchi originali"

«Noi non siamo contrari al lavoro di colleghi in città, ma essendo del settore, sappiamo bene che non si tratta del mercato originale itinerante, quello veramente di qualità». Questa la premessa di Andrea Briguglio che rappresenta gli ambulanti dell’associazione Anva- Confesercenti. Ci tiene a precisare che il loro “no” non è un dissenso di chiusura, per paura delle novità oppure della concorrenza. «Un esempio è il mercato che organizziamo in via Grande: tutti sono contenti, i negozianti in primis perché la gente affolla il centro e tutti hanno visibilità». E aggiunge: «Portare a Livorno novità di qualità è un bene per la città, altrimenti non importa: se dobbiamo trovare in questo mercato del Forte le stesse cose che compriamo al mercatino del venerdì allora basta questo». Secondo Confesercenti, quindi, è una questione di qualità. «Ribadiamo che non si tratta del consorzio versiliese che porta in giro le bancarelle veramente chic del mercato del Forte della domenica».

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Capecchi (Fiva Confcommercio)

"Non serve, è un mercato in più"

«Non siamo contrari a far lavorare colleghi che vengono da fuori in città, ma per Livorno si tratta solo di un mercato in più e non serve. Tanto vale far lavorare i nostri ambulanti». Questa la posizione di Daniele Capecchi, segretario di Fiva Confcommercio. Lui rappresenta la categoria degli ambulanti dell’associazione guidata da Federico Pieragnoli. «Un’altra questione che poniamo è quella della qualità dei banchi del consorzio che vorrebbe venire a Livorno - e aggiunge - Siamo proprio sicuri che si tratta del brand originale? L’amministrazione comunale conosce bene la posizione nostra e di Confesercenti: da tempo abbiamo esplicitato tutte le nostre perplessità sull’argomento».

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Bartolozzi (Zita Broolz)

"Impoverisce i nostri negozi"

«Io non ne faccio un discorso di concorrenza, perché al Mercato del Forte non tengono i prodotti in pello che ho io, quanto di potenziale di spesa in meno nelle casse dei commercianti livornesi». A dire la sua è Luigi Bartolozzi, titolare del negozio Zita Broolz di via Ricasoli. L’attività è tra le 12 che ha formalmente gridato “no” all’ipotesi di un’edizione zero dei banchi versiliesi a Livorno. «Se una famiglia ha un potenziale di spesa di 100 euro e fa acquisti a questo Mercato - spiega - E’ chiaro che non spenderà altri soldi nei negozi della città. La torta economica da cui attingere è quella». Bartolozzi non manca di sottolineare che già con l’apertura del Parco Levante «una buona fetta di soldi dalle casse di noi commercianti del centro è stata tolta», chiude.

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