Gioco
Acquedotto Leopoldino da salvare: le radici schiantano le pietre
Il videodocumentario di Luciano De Nigris è stato proiettato a Collesalvetti nella sala spettacolo davanti a 150 persone
COLLESALVETTI. E’ stato presentato nella sala spettacolo di Collesalvetti, stracolma di pubblico, il videodocumentario che Luciano De Nigris ha dedicato all’ottocentesco Acquedotto Leopoldino che per un secolo, a cavallo fra l’inizio dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, ha dissetato i livornesi portando l’acqua dalle fonti di Colognole.
Il viaggio di De Nigris – accompagnato dalla mostra delle immagini di Beata Moczydlowska che raccontano sia l’acquedotto che il backstage del video – è stata l’occasione per tornare a parlare di quello che lo storico Michele Montanelli ha definito “un monumento lungo 18 chilometri”. Dopo l’introduzione del sindaco colligiano Lorenzo Bacci, Angela Sagona, presidente dell’associazione Salviamo Il Salvabile, è tornata a lanciare il sogno: riattivare il percorso che corre lungo l’acquedotto. Da aggiungere che l’associazione ha ribadito l’esigenza di intervenire sulle grosse radici che, allargandosi, stanno schiantando l’acquedotto in vari punti.
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La guida turistica Fabrizio Ottone ha rivelato che un tour operator svizzero ha scoperto per caso sul tablet le immagini dell’acquedotto e le aveva credute legate alle civiltà indiane: si tratta di piccoli tesori da valorizzare per far conoscere le proprie radici ma anche per costruirvi attorno una nuova idea di sviluppo.
Mauro Zucchelli, cronista del Tirreno, ha ripreso alcuni spunti del videoreportage per segnalare che già nella prima metà dell’Ottocento si parlava dei problemi relativi alla gestione pubblica dell’acqua e agli investimenti in project financing. Non potevano calzare più a pennello le poesie dei maggianti declamate da Simonetta Ottone: è il racconto della disperazione e della protesta dei piccoli contadini di due secoli fa contro gli ingegneri che stavano costruendo l’acquedotto e che, per portare l’acqua a Livorno, la toglievano ai molini della zona e creavano tante difficoltà all’agricoltura.
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L'evento è presentato dall’associazione per la tutela dei beni ambientali, culturali e storici "Salviamo il Salvabile" e patrocinato dal Comune di Collesalvetti. Il video è stato realizzato in collaborazione con Asa, Il Tirreno, Guide Labroniche, Ensemble Bacchelli, Comune di Livorno, Comune di Collesalvetti ed Associazione "Salviamo il Salvabile".
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Parlando con i giornalisti al termine dell'evento, il sindaco colligiano Lorenzo Bacci ha tenuto a dire grazie all'associazione promotrice perché "sta contribuendo in modo decisivo a tenere accesi i riflettori sull'Acquedotto leopoldino". Bacci ha ricordato che nel 2010 ("ero sindaco da meno di un anno") decise di portare la tradizionale Camminata della Pace nella zona delle fonti dell'acquedotto, "proprio per dare a centinaia, migliaia di cittadini, almeno una volta l'anno, la possibilità di entrare in contatto con questo patrimonio architettonico e artistico unico". Il sindaco di Colle ha sottolineato di aver promosso la sottoscrizione di un protocollo che coinvolgesse gli altri enti preposti alla manutenzione e valorizzazione del bene, come il Comune di Livorno (che è il proprietario di tutti i 18 km dell'opera) e la Soprintendenza. "Noi abbiamo sempre manifestato la nostra volontà di promuovere una riscoperta dell'acquedotto, ma - ha ribadito - da soli non potremo arrivare a niente: è quindi fondamentale il ruolo di un'associazione come Salviamo il Salvabile, che tiene viva l'attenzione 365 giorni l'anno con competenza e passione".
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