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Livorno

Livorno non si presenta salta lo statuto di Casalp

di Enrico Paradisi
Livorno non si presenta salta lo statuto di Casalp

Ennesima polemica tra i Comuni della provincia e l’amministrazione Nogarin «Ci hanno fatto venire dall’Elba». La risposta: «Abbiamo sbagliato a non avvertire»

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LIVORNO. Giovedì mattina per le 11.30 era stata convocata in Comune a Livorno da Casalp l'assemblea dei soci in cui all'ordine del giorno si sarebbe dovuto valutare e votare l'approvazione dello statuto dell'ente che gestisce le case popolari. L'incontro però è saltato per l'assenza del Comune di Livorno, socio di maggioranza di Casalp.

Il notaio, che era presente perché si sarebbe dovuto registrare l'atto, dopo 40 minuti di attesa ha dovuto così invalidare l'assemblea. Donatella Fantozzi, assessora al sociale del Comune di Collesalvetti è amareggiata. Insieme a lei erano presenti l'assessore al comune di Portoferraio Adalberto Bertucci, e l'assessore Margherita Di Giorgi di Piombino e alcuni delegati di Comuni più piccoli. Un viaggio a vuoto che non è andato giù all'assessora.

«Qual è l'indignazione? - dice Fantozzi - La scelta di partecipare è una scelta politica, ma non comunicare l'assenza è una questione di stile. Così si creano soltanto disagi, io ho dovuto abbandonare una giunta, e si spreca denaro pubblico».

La stessa presidente di Casalp Vanessa Soriani, spiega ancora l'assessora di Colle, a precisa domanda ha risposto di non aver avuto comunicazioni di assenza da parte del Comune di Livorno.

«Nessuno di noi aveva la delega da parte di Livorno, quindi l'assenza è ingiustificata - ribadisce Fantozzi - Nessuno mette in discussione la scelta, ma è una questione di stile. Non parlo tanto per me ma per chi come l'assessore Bertucci che per venire a Livorno ha perso tutta la giornata o Di Giorgi che ha dovuto prendere un giorno di ferie perché ha finito i permessi».

Insomma per Fantozzi bastava avvertire e si sarebbe risparmiato tempo e denaro. «Tra l'altro - conclude l'assessora di Colle - questo atteggiamento non fa altro che peggiorare la situazione gravissima di stallo in cui da due anni e mezzo a questa parte si trova Casalp e il Lode. E dimostra ancora una volta la strategia, che non è strategia, dei Cinque Stelle di decidere di non decidere».

Dal Comune di Livorno fanno sapere che siccome non sono ancora stati fatti i passaggi necessari in giunta e in consiglio per la modifica dello statuto di Casalp, non aveva nessun senso presentarsi all'assemblea dei soci. «Abbiamo fatto un errore a non contattare i vari sindaci - ammette il portavoce del sindaco Tommaso Tafi - soprattutto quelli che per venire devono affrontare un lungo viaggio, e per questo siamo molto dispiaciuti e ce ne scusiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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