Il Tirreno

Livorno

"Naufragio colposo", indagato il comandante della nave Sigma incagliata

di Federico Lazzotti
"Naufragio colposo", indagato il comandante della nave Sigma incagliata

Livorno, formalizzata l'accusa nei confronti del capitano del cargo, il pm ha affidato a un ingegnere l’incarico di ricostruire le cause dell’incidente

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LIVORNO. Naufragio colposo. È questo il reato ipotizzato dalla Procura della Repubblica di Livorno nei confronti del comandante della nave Sigma, il mercantile battente bandiera liberiana che si è incagliato venerdì 13 gennaio davanti Rotonda di Ardenza prima di essere liberato, tre giorni più tardi, dai rimorchiatori del gruppo Neri. Al centro dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo il comportamento del capitano del mercantile, Mikola Starovoytov, 52 anni, al momento unico indagato nel procedimento.

Per chiarire le eventuali responsabilità del cinquantaduenne, il pm ha già affidato all’ingegner Domenico Trovato una consulenza tecnica per ricostruire i movimenti della nave e le indicazioni partite dalla plancia di comando della Sigma. L’obiettivo è quello di verificare se l’incidente potesse essere evitato oppure se la mano umana abbia inciso in qualche modo. Parallelamente la capitaneria di porto ha già raccolto tutte le registrazioni radio avvenute tra il comandante e la sala operativa la mattina del 13 gennaio e la rotta che il mercantile ha compiuto prima di andare ad incagliarsi davanti alla spiaggia dei Tre Ponti.

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Anche perché che quella mattina qualcosa non andasse, i militari lo avevano intuito intorno alle 8,20 guardando la rotta che il mercantile stava disegnando sulla mappa interattiva collegata al sistema di controllo automatico del traffico marittimo. «Faceva una sorta di zigzag come se stessero andando alla deriva», raccontano. È per questo motivo che nonostante le rassicurazioni da parte del comandante, dal porto sono partite una motovedetta della guardia costiera e un rimorchiatore.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’errore del comandante sarebbe stato quello di aver tolto l’ancora per riposizionare la Sigma con la prua al vento e avere così maggiore stabilità. Una manovra che, al contrario, avrebbe reso il cargo ingovernabile perché essendo vuoto e avendo poco pescaggio l’elica rimaneva fuori dall’acqua e impedendo al comandante di prendere il largo. Al contrario le onde, a quel punto, l’hanno spinta a riva. «Nessun problema, non abbiamo bisogno di assistenza: possiamo governare la nave da soli e riportarla in sicurezza», avrebbe poi aggiunto il comandante quando dalla sala operativa della Capitaneria di porto gli è stato chiesto conto della rotta fuori controllo del mercantile che puntava verso gli scogli.

 

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