Il Tirreno

Livorno

Pestaggio all’aperitivo, fratelli condannati a tre anni

Federico Lazzotti
Pestaggio all’aperitivo, fratelli condannati a tre anni

Livorno, il processo in abbreviato per l’aggressione vicino alla Vela, le vittime hanno subito diverse fratture, avranno 15mila di risarcimento

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LIVORNO. Il pestaggio dell’aperitivo era finito con la frattura della mandibola per una delle vittime dell’aggressione, mentre l’amico aveva subito quella della mascella. Lesioni per le quali uno dei due ragazzi picchiati è stato sottoposto anche un intervento chirurgico per inserire un innesto alla mascella a cui è seguito un mese e mezzo di degenza. A distanza di tre anni e mezzo da quella notte di violenza gratuita, ieri il giudice Beatrice Dani ha condannato in abbreviato a tre anni di reclusione i fratelli Samuel e Kevin Cecchi Angulo, rispettivamente 24 e 22 anni.

Entrambi erano accusati in concorso di lesioni aggravate ai danni di due giovani che la sera del 28 luglio 2013 hanno avuto la sfortuna di trovarsi di fronte la furia di questi due ragazzini allora poco più che maggiorenni. Secondo la ricostruzione della pubblico ministero Fiorenza Marrara, la lite quella sera sarebbe scoppiata per futili motivi a pochi metri dall’ingresso del bar La Vela, uno dei locali più frequentati in estate da chi ama fare aperitivo con vista mare. Il primo a partire in mezzo alla movida della domenica sera sarebbe stato il più grande dei fratelli Cecchi che con un pugno avrebbe messo ko il rivale fratturandogli in modo scomposto la mandibiola destra. Successivamente sarebbe entrato in azione il fratello minore.

È stato lui - secondo gli investigatori - a colpire con una bottiglia di birra vuota in faccia un altro giovane che si trovava in compagnia del primo. «Frattura parete laterale orbita sinistra e parete anteriore e laterale seno mascellare con emoseno sinistra», ha poi raccontato il referto medico dopo il ricovero del giovane. Proprio queste lesioni hanno costretto la vittima del pestaggio a una lunga operazione e una altrettanto lunga riabilitazione.

Molto probabilmente, tra l’altro, il pestaggio sarebbe anche proseguito se non fossero intervenuti i buttafuori del locale a fermare i due giovani. Nel dispositivo letto dal giudice nella tarda mattinata di ieri, i due fratelli oltre alla condanna a tre anni ciascuno, dovranno risarcire ciascuno con 15 mila euro le vittime che si erano costituite parte civile nel procedimento. Ci penserà poi il giudice civile a quantificare il danno complessivo subito.

Dagli investigatori, inoltre, emerge un particolare inquietante che riguarda il più piccolo dei due fratelli. Kevin Cecchi, infatti, è indagato anche in un altro procedimento per avere dato un pugno sempre alla mandibola a una terza persona nel gennaio 2016. E sempre senza alcuna ragione. Anche in quest’ultimo caso la vittima si è dovuta sottoporre a un intervento chirurgico.

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