Il Tirreno

Livorno

Dal fronte delle associazioni Rifiuti Zero un esposto alla Corte dei Conti: danno erariale

Dal fronte delle associazioni Rifiuti Zero un esposto alla Corte dei Conti: danno erariale

Alla Procura regionale della Corte dei Conti è stato depositato un esposto in cui si ipotizza «un dan- no erariale a carico dei precedenti e degli attuali amministratori comunali, regionali e di...

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Alla Procura regionale della Corte dei Conti è stato depositato un esposto in cui si ipotizza «un dan- no erariale a carico dei precedenti e degli attuali amministratori comunali, regionali e di Aamps». A farlo è stata una rappresentan- za delle associazioni e dei cittadi- ni aderenti al Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Livorno

(fra i quali Wwf, Legambiente, Vivi S. Jacopo, Collesalviamo, la Repubblica dei Villani e molte altre). I promotori dell’iniziativa affermano che il danno potrebbe

«arrivare alla cifra astronomica di circa 19 milioni di euro» negli ultimi otto anni, «pari ad oltre la metà del debito accumulato dall'azienda e destinato ad essere ripianato mediante la procedura di concordato».

Il danno calcolato – si sottolinea – include «le maggiorazioni tariffa- rie imposte dalla legge a chi non rispetta le percentuali obbligato- rie di raccolta differenziata», i «costi aggiuntivi di smaltimento in discarica e nell'inceneritore», i «mancati incassi dai consorzi di filiera per materiale differenzia- to». Al coordinamento risulta che «dal 2008 Aamps e Comune non hanno mai rispettato la normati- va sulla percentuale minima di raccolta differenziata». E se è ve- ro che «la responsabilità contabi- le si prescrive in 5 anni», va detto «può estendersi fino a 10 anni in caso di occultamento doloso del danno o di omessa denuncia».

Il Coordinamento livornese Rifiuti Zero ha deciso di intervenire dopo che sono state confermate in appello le condanne zper un analogo esposto presentato in Liguria». Quell’inchiesta contabi- le, «per il solo fatto di essere sta- ta avviata aveva già provocato un balzo dal 28% al 70% di raccolta differenziata in un solo anno, nel territorio interessato».

I promotori sperano che l'esposto «possa essere utile anche al Tribunale fallimentare, perché il risanamento di Aamps avvenga nel rispetto della normativa e tenendo presenti i reali costi e benefici delle strategie di recupero e smaltimento».

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