Il Tirreno

Livorno

«Basta gelo in classe» ancora proteste gli alunni scioperano

di Francesca Suggi
«Basta gelo in classe» ancora proteste gli alunni scioperano

In prima linea il liceo Niccolini Palli e l’istituto Colombo «E’ inaccettabile, Comune e Provincia devono ascoltarci»

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LIVORNO. «Rientrati dalle vacanze di Natale, con termometro in mano, abbiamo misurato nove gradi: venerdì siamo arrivati a 12 gradi. Siamo stufi di stare in classe al gelo e abbiamo deciso di scioperare», con tanto di striscione gli studenti dell’Isis Niccolini Palli scendono in piazza. Fanno sentire la propria voce e ci mettono la faccia, con i rappresentanti di classe in prima fila.

Il disagio è generale. Il disagio, purtroppo, è generalizzato. Venerdì anche gli alunni dell’istituto professionale Colombo hanno deciso di non entrare a scuola e si sono diretti verso i colleghi del Vespucci (anche qui la situazione non è delle migliori), per raggiungere l’ex Provveditorato e manifestare la loro rabbia.

Qui professionale Colombo. Coperte portate da casa al liceo di via Ernesto Rossi, borse dell’acqua calda, sciarpe, cappelli e giacche al professionale di via San Gaetano. Anche nelle altre scuole cittadine studenti, professori, custodi e personale Ata tutto lavorano e studiano in sofferenza.

«E’ uscita la preside Costagliola a parlare con noi - dicono i ragazzi in massa in via Chiarini - condivide il nostro disagio, ha fatto presente da giorni il problema alla Provincia, ma non abbiamo visto risultati».

Il Classico in piazza Cavour. I ragazzi del Niccolini Palli manifestano in piazza Cavour. Conoscono bene la normativa. Sono arrabbiati perché percepiscono calpestati i loro diritti. «Abbiamo scioperato in accordo con la maggior parte del personale docente e Ata in quanto le temperature all'interno della struttura sono inferiori rispetto alla normativa che stabilisce che la temperatura in un edificio scolastico non debba essere inferiore ai 20 gradi + 2 gradi». E continuano: «Abbiamo tenuto duro per la notte del liceo, adesso basta». «La nostra dirigente ha più volte sollecitato la Provincia affinché fosse fatto un controllo all'impianto di riscaldamento dello scuola».

Ascoltate gli studenti. Gli alunni lanciano in appello a Comune e Provincia: «Ascoltateci, le condizioni non sono accettabili». La preside Nedi Orlandini annuisce: «Ieri sono venuti alcuni tecnici a visionare l’impianto di riscaldamento, dovrebbero risolvere il problema che abbiamo all’ultimo piano. I ragazzi hanno, comunque ragione, la scuola ha una struttura antica che porta ad una grande dispersione e con questi freddi bisogna aumentare la copertura del riscaldamento».

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