Gioco
Tre ore di agonia del gigante nella burrasca
La nave in balia delle onde s’incaglia al Gabbiano A bordo 18 persone, lo stupore dei livornesi
LIVORNO. Trafitto il cuore del lungomare. Il Gabbiano, punto di riferimento di migliaia di livornesi, che tutto l’anno lì si incontrano per fare il tuffo di mezzogiorno, da ieri non è più lo stesso. La nave cargo Sigma, di bandiera liberiana, incagliata a pochi metri dal moletto, deturpa lo specchio d’acqua più ampio e arioso del lungomare. Per fortuna nessuno s’è fatto male, ma il rischio corso è stato enorme. E il fiato è ancora sospeso per i 18 membri dell’equipaggio, tutti ucraini, costretti a trascorrere la notte a bordo, in balia delle onde, dopo una giornata lunghissima.
STRANE COINCIDENZE. Un venerdì 13 gennaio da dimenticare, giorno tra l’altro dell’anniversario della strage della Costa Concordia. Una giornata iniziata alle 8.20. A quell’ora la sala operativa della Capitaneria nota sul sistema automatico di informazione, Ais, che monitora le navi in rada, che Sigma - 128 metri di lunghezza per 6.500 tonnellate di stazza - è instabile. Invece di trovarsi, stabile, nella rada, in attesa di entrare nello scalo, sta scarrocciando, in balia delle onde. La centrale operativa chiama via radio il comandante per chiedere se c’è bisogno di aiuto, ma la risposta è che la situazione è sotto controllo.
QUELLA MANOVRA. Anche l’Avvisatore marittimo, dall’alto della sua torre di controllo, sta monitorando la situazione, e scatta questa fotografia: «La Sigma, che era arrivata alle 11.42 di giovedì, poco dopo mezzogiorno, ha ancorato a sud della Vegliaia, a 1.6 miglia di distanza». Era priva del carico, dunque alta rispetto alla linea di galleggiamento: al mattino di ieri, attorno alle 8.20 quando l’equipaggio ha sentito che il vento rinforzava (soffiava almeno a 40 nodi con raffiche anche di 50), ha deciso di salpare per trovare una nuova posizione, temendo di finire troppo vicino a riva. «Però - continua l’Avvisatore - quando la nave ha salpato, ha cominciato ad avere problemi con il vento da sud ovest. Presa di sorpresa dal vento? No, semmai direi che l’equipaggio e il comandante hanno provato a spostare la nave, ma non ce l'hanno fatta a governarla: la Sigma ha iniziato a scarrocciare, aveva un pescaggio di 4.4 metri e si vedeva l’ “opera viva” della nave, cioè la parte sotto la linea di galleggiamento. Chissà, forse se fosse rimasta nel punto iniziale…».
Sarebbe questa la manovra che avrebbe mandato la Sigma in balia delle onde e del vento. Ma su questo sta indagando la Capitaneria di porto.
LA NAVE ALLA DERIVA. Sigma comincia a vagare nello specchio acqueo davanti alla costa cittadina, sballottata dalle onde e dal vento. Le ancore sono calate, ma non riescono a tenere. Il vento è fortissimo, spira a 80 all’ora con punte di 53 nodi (circa cento chilometri orari). E che paura quando alle 9 i cittadini vedono il cargo puntare verso l’hotel Universal. Tante le chiamate ai numeri di soccorso dei carabinieri e della polizia. Alle 10.30 il rimorchiatore Luisa Neri, allertato dalla Capitaneria, tenta il tutto per tutto per agganciare la nave, ma è inutile. La cargo continua a oscillare e si avvicina Sempre di più alla riva, finché non si incaglia nel basso fondale davanti al Gabbiano. È soprattutto a partire da quel momento che la Rotonda di Ardenza diventa un cinema a cielo aperto. Il via vai è continuo. La gente rischia di “volare”, ma non rinuncia allo show del mostro di ferro che dondola minacciosamente, a fior di scogli. Tutti con il telefonino in su, a fare foto e video. Sarà un modo per esorcizzare il grosso pericolo corso. O per immortalare una scena toccante. Ma la fila per vedere Sigma dura tutto il giorno. Non si ferma neanche nella pausa pranzo. E nel pomeriggio si creano lunghe code sul lungomare, già da Barriera Margherita. Tutti vogliono vedere la Sigma incagliata al Gabbiano.
La sera c’è chi sfida il freddo per essere testimone della strana notte dei Tre Ponti.
INDAGINI E SOPRALLUOGHI. Gli uomini guidati dal comandante Vincenzo Di Marco intanto acquisiscono tutti i documenti di bordo direttamente dall’armatore. E appena possibile, effettueranno un sopralluogo a bordo. Già ieri sera, due esperti di sicurezza marittima della Capitaneria sono pronti per salire a bordo per verificare le condizioni della nave e dell’equipaggio, in particolare per accertarsi che non ci siano falle allo scafo né altri problemi. Ma poi la visita viene rinviata a questa mattina. Sempre ieri pomeriggio, a terra, accanto alla nave mercantile, vengono sistemati due gommoni dei vigili del fuoco, da usare in caso di bisogno. E viene anche montata una corda che unisce la Sigma alla spiaggia, come via di fuga per l’equipaggio, in caso di emergenza. Inoltre, intorno alle 16, i pompieri effettuano una misurazione degli spostamenti della nave, che, a quanto pare, si sarebbe stabilizzata. Lo spiega Leonardo Gonnelli, capo della Protezione civile del Comune: «Dalla telemetria fatta dai vigili del fuoco è emerso che nelle ultime due ore prese in esame (dalle 14 alle 16, ndr) la nave non si è spostata». Per rendere la Sigma ancora più stabile, poi, i vigili del fuoco e gli uomini della Capitaneria mettono in atto un particolare ancoraggio. È sempre Gonnelli a esporlo: «La Sigma è stata leggermente spostata per assecondare i venti: è stata messa la prua verso ovest e la poppa verso est, nella posizione ottimale per essere sospinta dal vento di tramontana previsto per domani (oggi, ndr)». Manovre che fanno ben sperare per una possibile soluzione rapida del problema.
COSA ACCADRÀ ORA. La speranza di tutti è che la Sigma venga rimossa il prima possibile e che il panorama dalla Rotonda di Ardenza torni ad essere libero e aperto. Il cargo non è danneggiato e potrebbe essere trainato già oggi. Lo dice Gonnelli: «Se la nave riuscisse a rigalleggiare, come sembra stia accadendo, e se il vento, come si prevede, calasse, la Sigma potrebbe essere trainato da un rimorchiatore in tempi brevi. L’equipaggio a bordo sta bene e per ora non è stato necessario il trasbordo».
Per non correre rischi, soprattutto nelle ore notturne, la Capitaneria ha interdetto la navigazione nel raggio di un miglio nautico dalla nave attraverso un’ordinanza. E sempre per sicurezza, la Sigma è stata presidiata tutta la notte dai vigili del fuoco oltre che dalle ambulanze di Svs e Misericordia. Per stamani, inoltre, è prevista una riunione importante in Capitaneria con i vigili del fuoco: un summit in cui sarà discusso il piano di disincaglio che la stessa Guardia costiera ha chiesto all’armatore della Sigma, la Intresco, società con sede a Odessa, in Ucraina, e a Vienna. A monitorare la situazione anche il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in contatto con i vertici della Capitaneria per essere informato su tutto.
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