Gioco
Authority, un passo avanti per Corsini presidente
Il ministro Delrio ha trasmesso al Parlamento la richiesta per avere il parere delle commissioni. E ora parte il toto-nomi anche per il comitato di gestione
LIVORNO. Fa un altro passo in avanti l’iter per la nomina del presidente della nuova Autorità portuale di sistema che aggrega il porto di Livorno e quello di Piombino: risulta che il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio abbia trasmesso alle Camere la richiesta di parere sul nome di Stefano Corsini, ingegnere romano che finora ha fatto parte dell’équipe di Palazzo Chigi.
Si tratta di un passaggio formale obbligatorio: le commissioni parlamentari devono esprimersi sulla proposta di nomina fatta dal ministro (dopo aver raggiunto l’intesa con il governatore Enrico Rossi). È vero che il passaggio parlamentare non ha il potere di sovvertire la scelta del ministro ma sarebbe un segnale politico pesante un no che suonerebbe come una partenza tutta in salita.
È una eventualità che, comunque, sembra abbastanza remota, stando almeno ai pubblici apprezzamenti che all’ingegner Corsini sono arrivati sia daDelrio che da Rossi in occasione dell’inaugurazione della direttissima ferroviaria in Darsena Toscana.
Nel menù dei problemi da risolvere c’è anche la nomina del comitato di gestione, cioè dell’ex comitato portuale: il nuovo organismo non vede solo allargato a Piombino l’ambito territoriale ma trova anche cambiato l’identikit delle nomine da fare. Fuori sia i sindacati che le organizzazioni imprenditoriali, restano le rappresentanze istituzionali. E fin qui si tratta solo di ricordarsi che il potere di designazione lo hanno solo il Comune sede della nuova Authority (Livorno), quello dove aveva sede l’Authority accorpata (Piombino), la Regione, l’autorità marittima.
Ma c’è un “ma”. La nuova normativa, secondo un diktat esplicito del ministero, prevede che nel team che affianca il presidente possano sedere solo persone sotto i 65 anni e che abbiano compravata qualificazione professionale e esperienza specifica. È uno sbarramento che in altri porti ha creato non pochi problemi, facendo traballare equilibri e nomine già pressoché consolidate.
Resta sul tavolo anche la questione del segretario generale, la figura che sta al fianco del presidente e alla testa della tecnostruttura dell’ente. In ballo l’ipotesi di puntare su Luciano Guerrieri, che ha dato buona prova di sé a Piombino per 11 anni, o quella di riconfermare Massimo Provinciali, attuale numero due accanto a Giuliano Gallanti, che ha dalla sua il nuovo Prg portuale. Salvo che un eventuale impasse nel testa a testa possa far spuntare come terzo incomodo un outsider, magari di tipo istituzionale.
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