Toscana
Un premio a Lida Balleri per il delfino salvato
Riconoscimenti da parte delle associazioni cittadine per il gesto esemplare «L’ho visto che soffriva e mi è venuto spontaneo entrare in acqua per aiutarlo»
LIVORNO. «Un grazie grande come Livorno» ed un premio speciale per la signora Lida Balleri che la scorsa settimana - precisamente nel giorno dell'Epifania - vedendo un giovane delfino in difficoltà in riva al mare, presso la spiaggetta della Bellana, non ha esitato a scendere in acqua sfidando il freddo per soccorrere il piccolo cetaceo e cercare di fargli ritrovare il largo ovvero la salvezza.
Questo gesto di grande abnegazione, che dimostra la generosità di Lida e il suo amore per gli animali, è stato premiato ieri presso il gazebo della Terrazza Mascagni, proprio davanti al mare livornese, dall'Associazione Animalisti Italiani rappresentata da Giovanni De Peppo che ha consegnato alla signora Lida un mazzo di fiori, mentre Maria Teresa Talarico, titolare dell'omonima gioielleria, le ha donato un grazioso ciondolo d'oro raffigurante dei delfini. Tutto questo perchè il gesto della signora livornese deve essere un esempio per tutti e perciò gli animalisti lo hanno voluto mettere in particolare evidenza.
«La mattina dell'Epifania stavo andando a passeggiocon il cane alla Bellana - racconta Lida Balleri - ed ho visto alcune persone attorno a quel delfino e che già da oltre un'ora attendevano le autorità chiamate per soccorrerlo. Non potevo però vederlo così. A quel punto ho deciso di intervenire e sono scesa in acqua. Mi è venuto spontaneo e lo rifarei anche domani. Ho quindi notato che non era ferito e piano piano l'ho spinto verso acque più alte».
Purtroppo però il delfino si è arenato di nuovo poco distante e gli uomini della Capitaneria di porto giunti nel frattempo sul posto via terra hanno chiesto l'aiuto di alcuni pescatori del vicino moletto Nazario Sauro che, come si può vedere nel filmato pubblicato sul sito web del Tirreno, hanno raggiunto il cetaceo e sono riusciti, con qualche difficoltà, ad issarlo sulla loro barca per poi portarlo verso il largo.
Un plauso va perciò anche a quei tre soccorritori - rimasti finora ignoti - che hanno contributo al lieto fine della vicenda sulla quale l'associazione Animalisti Italiani invita a «una riflessione che speriamo arrivi alle istituzioni per pensare di poter predisporre per Livorno una strategia di intervento e di soccorso per quando avvengono avvenimenti come quello vissuto dalla signora Lida». Del legame affettivo fra esseri umani e delfini esiste una vasta letteratura fra realtà e leggenda con molte storie risalenti all'antica Grecia che narrano di salvataggi ad opera di quei simpatici cetacei, mentre lo storico Plutarco ne parla come simbolo dell'amicizia disinteressata: «Il delfino non ha bisogno dell'uomo e tuttavia ne è l'amico generoso».
Ma dell'istinto soccorritore dei delfini verso i naufraghi se ne parla pure in Nuova Zelanda ed in Vietnam. Spesso però gli uomini non sembrano meritare tanta amicizia: i delfini (come altri cetacei) sono infatti vittime dell'impiego dissennato delle enormi reti galleggianti oceaniche, ma pure delle spadare nel Mediterraneo sebbene vietate dall'Unione Europea e dall'Assemblea Generale dell'Onu, per non parlare dell'inquinamento marino generato da plastiche ed idrocarburi.
E senza dimenticare che proprio nel “nostro mare” c’è il santuario dei cetacei. Insomma, un grandissimo grazie alla signora Lida per il suo gesto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
