Toscana
NOGARIN È OBBLIGATO DAL M5S A FARE SOLO OSTRUZIONISMO
di MARCO FILIPPESCHI Sono del tutto fuori luogo e evidentemente strumentali alla situazione molto particolare del Comune di Livorno le considerazioni del Sindaco Filippo Nogarin sulle decisioni del...
di MARCO FILIPPESCHI
Sono del tutto fuori luogo e evidentemente strumentali alla situazione molto particolare del Comune di Livorno le considerazioni del Sindaco Filippo Nogarin sulle decisioni del Direttore dell'Ato sulla gara per l'ingresso di un soggetto operativo industriale nella società RetiAmbiente.
Sono fuori luogo, perché la scelta di annullare l'attuale procedura e di indirne una nuova rientra tra le prerogative funzionali esclusive del Direttore dell'Ato. E' lui che per legge ha il compito di attuare l'indirizzo deliberato dai Comuni e dunque di procedere ad effettuare una gara ad evidenza pubblica per la selezione del partner industriale della società mista, a maggioranza pubblica, chiamata a gestire il servizio su un territorio molto ampio, per oltre un milione di abitanti. Le scelte effettuate dal Direttore sono motivate dall'esigenza di favorire la massima trasparenza e la competizione fra concorrenti.
Il Direttore ha chiarito ai sindaci e alla Regione che la riedizione della gara non comporta alcun allungamento dei tempi, né spreco di risorse. Verrà anzi utilizzato il lavoro sin qui svolto dai tecnici con la collaborazione dei Comuni. Livorno è un caso a parte perché dal luglio 2014 il Sindaco, vincolato dalla sua maggioranza consiliare, prima ha chiesto tempo, poi ha radicalmente contestato la legislazione regionale e inutilmente cercato di impedire che si concretizzasse il modello della società mista. Come dimostrato con il ricorso fatto al Tar e da questo pesantemente respinto. Il tentativo di ostruzionismo è continuato nonostante che tutti i sindacati dei lavoratori avessero sottoscritto un'intesa con l'Ato per la gestione unica d'ambito, anche per dare un futuro certo alle situazioni più critiche, qual è quella di Livorno.
Questo modello di gestione non è anomalo nella nostra Regione infatti non solo è stato scelto e riconfermato dall'amplissima maggioranza dei comuni dell'Ato, oltre il 90 per cento, ma è quello che ha dato i migliori frutti nella gestione dei servizi pubblici in Toscana. In special modo nei servizi a rete particolarmente complessi, come acqua ed energia. Per la gestione dei rifiuti nel nostro ambito hanno valso i pareri di advisor indipendenti.
La società mista riduce la frammentazione, da 14 gestori ad un unico gestore, costituisce un modello che consente di coniugare l'apporto tecnico e finanziario del socio industriale con il controllo pubblico. Assicura economie di scala e efficienza del servizio a tutela degli interessi collettivi, facendo gravare in misura minore sulle tasche dei cittadini l'onere degli ingenti investimenti da sostenere.
. sindaco di Pisa e presidente del
comitato direttivo Ato Toscana Costa
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