Il Tirreno

Livorno

«A 13 gradi facciamo lezione così»

«A 13 gradi facciamo lezione così»

Studenti vicini ai termosifoni tiepidi e con le borse dell’acqua calda in classe

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LIVORNO. Come possono si appicciccano ai termosifoni. Che sono tiepidi, ma almeno un po’ riscaldano. Studenti e professori fanno ancora lezione con giacche, cappelli, sciarpe e borse dell’acqua calda alle mani. Sono le foto inviata dall’istituto professionale Colombo, di via San Gaetano, a raccontare come si vive, in classe, in questi giorni di temperature basse (si parla di appena 12, 13 gradi) e impianti di riscaldamento sotto tono. «Anche i professori come noi, fanno lezione vestiti con giacconi e sciarpe», raccontano le alunne.

Il disagio è generale. Anche al liceo Cecioni, il quarto piano, quello dei laboratori dell’indirizzo artistico sono dei simil-congelatori. «In questo piano da quando siamo rientrati, i termosifoni non sono mai stati accesi: si gela», raccontano alcuni studenti. E’ lo stesso dirigente scolastico, Giuseppe De Puri, a confermare la situazione. Aggiungendo che un altro problema segnalato alla Provincia (che ha la competenza sulle scuole superiori), oltre che i disagi del quarto piano, è stato anche quello della palestra. All’addiaccio pure quella. «Abbiamo avuto un problema di natura impiantistica e subito l’abbiamo segnalato, con l’impegno da parte della Provincia di interessarsi e risolverlo», fa il punto.

Sono tante, in questi giorni, le segnalazioni piovute sui tavoli della Provincia. Sempre della stessa natura, da parte degli istituti superiori cittadini, ovvero: termosifoni ko, oppure poco caldi. In alcuni casi, invece, le lamentele hanno riguardato impianti di riscaldamento che alle 12 venivano spenti, lasciando le strutture al ghiaccio pomeriggio e sera, anche là dove normalmente si svolgono attività didattiche (vedi il serale al Vespucci).

«Abbiamo provveduto ad inoltrare le lamentele alla ditta che si occupa degli impianti di riscaldamento delle scuole, dando disposizione di seguire il provvedimento varato dal Comune di allungare l’orario giornaliero di riscaldamento e soprattutto abbiamo inviato loro ancora una volta le schede orarie dei singoli istituti dove si evincono le esigenze specifiche di ogni istituto», ci tengono a precisare dalla Provincia.

La preside dell’istituto Vespucci-Colombo, Simonetta Costagliola è tra quelle che l’altro ieri ha reclamato, pretendendo un allungamento di orario dei termosifoni. «Ci aspettiamo che la situazione migliori, perché fare lezione in queste condizioni è impossibile».

Francesca Suggi

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