Gioco
Riconosciuta la semi-infermità mentale, il pm aveva chiesto l’assoluzione
È stato condannato in abbreviato a due anni di reclusione Davide Vecchio (nella foto), il trentaduenne che la sera del 24 maggio di due anni fa sfregiò, versandole addosso una bottiglietta di acido...
È stato condannato in abbreviato a due anni di reclusione Davide Vecchio (nella foto), il trentaduenne che la sera del 24 maggio di due anni fa sfregiò, versandole addosso una bottiglietta di acido muriatico, Guia Frosini, cassiera della sala scommesse Snai di piazza Attias, colpevole - secondo l’aggressore - di essersi intromessa in una relazione che nemmeno esisteva, tra lui e una collega di lei.Il giudice per l’udienza preliminare Antonio Pirato ha riconosciuto all’imputato - accusato di lesioni personali gravissime - la semi infermità mentale escludendo tutte le aggravanti portando
«La condanna alla pena di due anni, così come la richiesta di assoluzione del pubblico ministero - spiega l’avvocata Aurora Matteucci - probabilmente tengono conto dell’enorme rilevanza che in questa vicenda dolorosa e delicata per tutte le parti coinvolte ha avuto il difficile vissuto di questo ragazzo. Purtroppo in casi come questo si interviene sempre fatalmente dopo i fatti e mai in via preventiva. Il processo - conclude annunciando la volontà di presentare appello - ha consentito, già ora, di mettere in luce l'enorme complessità di questa vicenda».
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