Gioco
Denunciato il titolare di una pescheria
Frode alimentare: vendeva tonno congelato spacciandolo per fresco. Multati pescherecci alle Secche della Meloria
LIVORNO. Titolare di una pescheria del centro nei guai per aver spacciato per fresco il tonno congelato. Il livornese è stato denunciato dalla Capitaneria di porto per frode nell’esercizio del commercio anche per avere esposto per la vendita un prodotto di origine orientale, il “pesce ghiaccio”, con l’etichetta “novellame”, riconducibile invece ad altre specie più pregiate. In tutto, i militari hanno sottoposto a fermo circa 5 chili di prodotto. Gli uomini della Guardia costiera, coordinati dal comandante Vincenzo Di Marco, a un altro esercizio hanno sequestrato al dettaglio 17 chili di pesce non tracciabile e senza documentazione di accompagnamento che ne certificasse la provenienza. Il commerciante è stato multato per 1.500 euro.
Oltre ai due negozi, nel mirino della Capitaneria sono finiti anche quattro pescherecci. Durante l'attività di controllo in mare, infatti, proprio davanti alla città è stato sanzionato per circa 500 euro il comandante di un peschereccio livornese per avere tenuto a bordo una persona che non faceva parte dell’equipaggio, oltre che per irregolarità documentali. La stessa imbarcazione è stata poi pizzicata a pescare nella riserva marina delle Secche della Meloria con una rete di oltre 200 metri. Di 2.000 euro invece il verbale contestato a un altro peschereccio della marineria labronica che ha pescato pesci spada, senza comunicarlo alla Capitaneria prima dello sbarco, come invece prevede la legge. Sanzioni di pari importo ad altri due motopesca: il primo, perché non aveva a bordo il sistema obbligatorio che consente all’autorità marittima il monitoraggio dell’imbarcazione durante l’attività di pesca; il secondo, invece, è stato sanzionato per non avere registrato sul giornale di bordo gli sbarchi delle catture fatte nella giornata di pesca.
I controlli di fine anno della Capitaneria fatti a Livorno si inseriscono una serie di servizi più ampi che hanno coinvolto tutta la Toscana. In tutto, 600 i controlli, con 1.500 chili di prodotti ittici e 29 attrezzi da pesca sequestrati. Oltre 90.000 euro di sanzioni per 61 illeciti riscontrati. Un’operazione che è stata chiamata “Countdown”, che ha visto impegnati 155 militari. In Toscana il contributo in termini di prevenzione e repressione degli illeciti da parte degli ispettori pesca delle Capitanerie, coordinate dal 2° Centro controllo area pesca di Livorno, è stato di circa il 10% dei risultati conseguiti complessivamente a livello nazionale. Dai controlli ai pescherecci in mare, allo sbarco del pesce e alla prima vendita, si è passati a quelli sulla filiera commerciale, al fine di conseguire gli obiettivi di tutela delle specie ittiche e di sicurezza dei consumatori.
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