Il Tirreno

Livorno

Da Salemi (Sicilia) a Carrega Ligure (Piemonte) ecco tutti i paesini italiani in svendita

Case a 1 euro, case gratis. Sembrano bufale, truffe. E invece è la realtà di molti borghi italiani che hanno deciso di combattere così lo spopolamento: cercano di attirare possibili acquirenti...

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Case a 1 euro, case gratis. Sembrano bufale, truffe. E invece è la realtà di molti borghi italiani che hanno deciso di combattere così lo spopolamento: cercano di attirare possibili acquirenti abbassando all’infinito il prezzo delle loro case. Il primo comune che ci provò fu Salemi, in provincia di Trapani. Era il 2008, quando il sindaco di allora, Vittorio Sgarbi, tentò la riqualificazione del centro storico, ancora ferito dal terremoto nella valle del Belice del 1968, cedendo gli immobili sfitti a privati in cambio della loro ristrutturazione. Il progetto fu fallimentare, ma seguirono comunque il suo esempio altri comuni italiani, come Gangi a Palermo, Carrega Ligure ad Alessandria, Nulvi a Sassari e Ollolai a Nuoro, sommerso, quest'ultimo, di richieste. Nel 2011 ci provò anche Pari, borgo medievale senza vita nel comune di Civitella Paganico, in provincia di Grosseto, al confine con Siena. Provò a dare in affitto gratis per tre anni le case sfitte. E ci fu subito un boom di richieste. Nel 2015 è stato il turno di Montieri appunto. La campagna “una casa al prezzo di un caffè” è stata lanciata dal suo giovane sindaco, Nicola Verruzzi, con un obiettivo: riqualificare il borgo e riportarci i giovani.

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