Gioco
Boom love boat, oltre 800mila crocieristi
Anche i traghetti a livelli record grazie alla guerra Grimaldi-Moby: 2.1 milioni di passeggeri. E per il 2017 numeri in crescita
LIVORNO. Non siamo ancora ai livelli record del 2012, quando si superò il leggendario milione di crocieristi, ma la crisi per i traffici delle love boat sembra davvero alle spalle. Nel 2016 i viaggiatori arrivati sulle nostre banchine a bordo delle città galleggianti sono stati oltre 800mila: 807.935 secondo i dati forniti da Porto 2000, la società di proprietà di Autorità Portuale e Camera di Commercio che gestisce il traffico passeggeri (e che quest’anno sarà privatizzata). Più 18% rispetto al 2015 che già aveva registrato un più 11% rispetto al 2014, annus horribilis per il nostro scalo.
In ripida salita anche la curva dei traghetti: 2 milioni e 193mila passeggeri sono passati da Livorno per imbarcarsi o sbarcare da Sardegna e Corsica ma anche Barcellona, Marocco e Sicilia. In questo caso siamo al secondo miglior risultato degli ultimi anni dopo il record del 2010 (2 milioni e mezzo), anche grazie alla scelta di Grimaldi di puntare sul nostro porto accanto agli storici clienti Moby e Forship (Corsica e Sardinia Ferries).
Durerà? La storia recente ci insegna che i trend invertono rotta anche violentemente e dunque che non è il caso di abbassare mai l’attenzione. Ma una cosa è lampante: aver risolto la certezza degli accosti che nel 2013 e nel 2014 aveva dato un’accettata al mercato livornese spostandolo d’un tratto su La Spezia, rappresenta il miglior investimento sul futuro e in questo l’Authority ha giocato, come abbiamo sottolineato più volte, il suo ruolo decisivo. La dimensione dei soggetti che stanno partecipando alla gara per la privatizzazione conferma poi che in Livorno credono i più grandi player mondiali del settore.
Intanto le previsioni per il 2017 sono incoraggianti: nonostante il mercato del Mediterraneo sia fortemente condizionato dal clima di tensione internazionale, Porto 2000 ha già programmato 355 scali per un totale di circa 700 mila passeggeri. Mentre La Spezia ha preso nel 2016 uno schiaffone con 461mila passeggeri circa (dati non ancora ufficiali) e un meno 27%, che conferma anche le difficoltà del Golfo dei Poeti a presentarsi come porta della Toscana e prevede un piccolo calo anche nel 2017.
Il nodo tuttavia è il solito: quanto la città è in grado di sfruttare questi sbarchi per aumentare reddito e lavoro?
406 LOVE BOAT, PIÙ DI UNA AL GIORNO. Sono stati 406 gli scali totali delle navi da crociera (+9%): la stagione ha visto l’ingresso di nuove navi ed una programmazione fitta ricca di acquisizioni e di rientri di importanti linee che in passato avevano lasciato Livorno.
Basti pensare ai viaggi inaugurali di Carnival Vista, la nuova nave di Carnival Usa e di Viking Sea, il nuovo gioiello extra lusso del Gruppo Norvegese Viking Cruise Line. Ed ancora, lo scalo di MeinShift 3 che ha programmato anche una significativa visita al Teatro Goldoni con un concerto dedicato agli ospiti della nave. Senza dimenticare la nuovissima Tui Discovery e Norwegian Star che è andata ad aggiungersi agli scali delle grandi navi Norwegian Spirt ed Norwegian Epic.
SEMPRE PIÙ HOME PORT. Per il porto di Livorno la stagione 2016 ha significato anche un aumento di scali in home port (come per Msc Armonia) grazie anche al miglioramento del Terminal Alto Fondale che si è dotato di due nuove zone di imbarco e sbarco dedicate ad operazione di inizio-crociera.
IL PORTO DELLA TOSCANA A MIAMI. Determinante, insieme alla soluzione dei problemi lamentati dalle compagnie, all’intensificazione delle operazioni a terra e dei servizi di ormeggio, di approvvigionamento viveri e di prima accoglienza al terminal, è stata l’operazione di marketing specifico attraverso anche un’aumentata collaborazione con la Regione Toscana e di potenziamento del ruolo del Porto di Livorno come “Porto per la Toscana” alle fiere di settore come il Sea Trade Cruise Global di Ft. Lauderdale in Florida a marzo ed il Sea Trade Med di Tenerife a settembre e la partecipazione assidua e attiva agli appuntamenti internazionali organizzati da Clia (Associazione Internazionale degli Armatori) che ha visto una crescita delle relazioni commerciali con tutti i gruppi armatoriali, l’organizzazione di eventi sul territorio dedicati ai crocieristi, prima fra tutti l’evento SilverSea in Fortezza Vecchia nel mese di novembre.
BOOM DEI TRAGHETTI. Sul fronte traghetti i numeri hanno superato le aspettative sia per quanti riguarda i passeggeri, il traffico mezzi e il numero delle partenze giornalierie suddivisi nei tre grandi gruppi Armatoriali di Moby, Forship e Grimaldi.
«Porto 2000 - sottolinea una nota della società - ha intensificato tutte le attività dedicate a questo traffico con l’aumento di alta stagione di personale e di servizi e con l’allargamento delle aree portuali volte a gestire questi flussi, a partire dalla nuova area di pre-imbarco dell’ex parcheggio Azzini».
La cosiddetta guerra dei traghetti ha fatto il resto, portando Grimaldi a lanciare in particolare la nuova linea per Olbia per contrastare la nemica Moby, ma creando alla fin fine un impatto positivo sui traffici passeggeri sulle nostre banchine.
Giulio Corsi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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