Gioco
Palasport vista discariche: arrivano le telecamere
Livorno, rifiuti davanti al centro di raccolta di via Cattaneo e pure in via degli Arrotini. Aamps prova a difendersi e da primavera attiverà gli occhi elettronici
LIVORNO. Tonnellate di “fuori tutto”. Ci sono vecchi sanitari di bagni, dal wc alle vasche. E ancora camere da letto, con un fiorire di materassi, comodini e armadi fatti a pezzi. Non sono da meno i cadaveri di cucine, con tanto di bombole del gas. Il tutto condito da pneumatici di auto, buste straripanti stoffe e vestiti, giochi per bambini. E poi divani. In grande quantità e di tutti i colori. Ecco il panorama che si vede dai finestroni di quello che, un tempo, era il palasport della città e dei mitici derby Libertas-Pielle. Sono ben tre le discariche a cielo aperto che infestano il parcheggio a poca distanza dal Centro di raccolta Aamps di via Cattaneo, senza contare che il venerdì, con il mercatino, sono centinaia le persone che passano davanti a questo scempio a cielo aperto. (Queste foto sono state scattate domenica 8 gennaio)
Scempio, sì. Ma anche beffa, considerato che uno dei tre mucchi di ingombranti è proprio ad un passo dall’ingresso di uno dei due centri di raccolta ingombranti di Aamps in città. «E’ una vergogna, chiediamo continuamente collaborazione anche alle persone che abitano intorno: soprattutto in via Cattaneo, a La Rosa, vivono tante persone», a lanciare l’ennesimo appello è Michela Pedini, responsabile Mobilità, Sicurezza e Territorio della Polizia Municipale.
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I barbari del rifiuto selvaggio colpiscono spesso in questa zona, nel cuore del quartiere La Rosa. Ecco che l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in città decide di provare a difendersi, soprattutto ad individuare i colpevoli: dalla prossima primavera, sia in prossimità del centro di raccolta Livorno Sud, che nel gemello “Picchianti” di via degli Arrotini spunteranno delle telecamere. Un mini-progetto contro l’inciviltà. «Sicuramente non si risolverà il problema, che di fatto, si sposterà da un’altra parte: comunque si tratta di un deterrente e di un aiuto per individuare i trasgressori e multarli», continua Michela Pedini. Saranno due le telecamere che entreranno in funzione a partire dalla prossima primavera. Sarà Aamps a finanziarle.
Nonostante il servizio di raccolta, infatti, l’inciviltà non si arresta. E soprattutto si moltiplica. Un esempio è proprio il parcheggio davanti al Palasport. Solitamente gli angoli della vergogna erano due. Adesso sono diventati tre. Sempre di più. Ad un primo sguardo sembrano dei piccoli bazar dell’usato, tante sono le varietà e la quantità di quel che c’è abbandonato a terra. Tonnellate di rifiuti.
«Vedendo quello che scaricano, è evidente che questi incivili fanno anche un gran rumore - analizza la situazione Michela Pedini - Sicuramente vengono di notte, eppure nessuno nelle case vicine, sembra sentire niente. Noi, ancora una volta, chiediamo un aiuto a chi vede, il nostro è un appello al senso civico». Oltre al senso civico, come ricorda Aamps, è anche una questione di portafoglio. «I livornesi spendono circa 800mila euro l'anno per la pulizia di questi scempi», ci tengono a sottolineare. Così come ricordano quanto sia semplice e veloce chiamare l’azienda, per farsi venire a ritirare a casa ingombranti di tutti i tipi.
«Oltre ai due impianti di raccolta Livorno Sud in via Cattaneo e Picchianti in via degli Arrotini gli operatori del call center di Aamps prendono gli appuntamenti per il ritiro gratuito a domicilio. Basta una telefonata al numero verde 800-031.266. In più le campagne di comunicazione si susseguono periodicamente», elencano i servizi a disposizione. L’azienda è consapevole del problema discariche a cielo aperto. E prova a difendersi.
«Una stretta definitiva contro questa inciviltà dilagante - chiudono dall’azienda partecipata dal Comune- può derivare solo da maggiori controlli e sanzioni di chi viene pizzicato a scaricare».
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