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La caldaia va in tilt Famiglia all’ospedale
Leggera intossicazione da monossido di carbonio per 4 persone L’appello dei vigili del fuoco: attenzione alle stufe portatili a gas
LIVORNO. Un leggero stato confusionale. Per fortuna niente di più, ma la paura è stata tanta per una famiglia di via Puccini, trasportata al pronto soccorso in seguito a una intossicazione da monossido di carbonio. «È stata una intossicazione leggera, a fine mattinata tutti i membri della famiglia erano stati dimessi»: sono direttamente le fonti ospedaliere a raccontare che la famiglia sta bene. A parte un grande spavento.
L'allarme scatta intorno alle 7 del mattino di ieri: qualcosa non va nell’appartamento, abitato da babbo, mamma e due figli, un ragazzo di 22 anni e la sorella di 27 anni. Siamo in via Puccini: è una strada parallela a viale Risorgimento, nella zona fra la stazione e l’ospedale.
Viene subito allertato la centrale operativa del 118: sono le ambulanze della Svs di via San Giovanni a trasportare la famiglia al pronto soccorso.
È lo stesso 118, successivamente, a chiedere l’intervento sul posto dei vigili del fuoco per cercare di capire le cause all’origine dell’intossicazione. Dopo un po’ di ore di lavoro i pompieri individuano le ragioni del problema: un guasto alla caldaia a condensazione presente nell’appartamento.
«Ci siamo fatti aprire la casa da alcuni parenti della famiglia, perché loro erano in ospedale», raccontano dal comando dei vigili del fuoco: «Una volta all’interno dell’abitazione, – affermano – abbiamo riattivato l’impianto di riscaldamento e subito la nostra apparecchiatura ha riscontrato un’anomalia, andando in allarme».
Una volta individuato il guasto, i pompieri hanno formalizzato una diffida alla famiglia rispetto all'utilizzo della caldaia. «L’abbiamo formalizzata affinché, prima di far ripartire la caldaia, venga sistemata e messa in sicurezza».
Dal comando dei vigili del fuoco arriva la raccomandazione: attenzione agli apparecchi che riscaldano l’aria prelevando dall’ambiente circostante l’aria necessaria alla combustione. C’è bisogno di garantire un adeguato ricambio d’aria, soprattutto per apparecchi privi di condotti di scarico esterno dei gas di combustione come le stufe portatili alimentate da bombole di gas Gpl. Così come sono da evitare assolutamente bracieri e simili in ambienti chiusi o stupe portatili alimentate a combustibile liquido o gassoso in camere da letto o bagno. I vigili del fuoco consigliano di fare attenzione a sintomi comuni a uno stesso nucleo familiare come nausea, torpore e emicrania: possono essere “campanelli d’allarme” di una incipiente intossicazione da ossido di carbonio.(f.s.)
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