Gioco
In classe si congela, tutti fuori gli studenti del Nautico
E' il preside ad autorizzare l'uscita per un problema al sistema anti-incendio. All'Iti si fa lezione con giacca e sciarpa e temperature basse anche in altri istituti. Riscaldamenti ko alle elementari di Collesalvetti
LIVORNO. Tutti fuori. E’ direttamente il dirigente scolastico del Nautico Cappellini a firmare una circolare per autorizzare i suoi studenti, la mattina di lunedì 9 gennaio, ad uscire da scuola “causa freddo”.
“E’ andata in tilt la centralina dell’impianto anti-incendio che ha creato problemi anche al riscaldamento: non era possibile stare a scuola con quelle temperature”, è un preside d’azione Riccardo Borraccini. Subito ha firmato un decreto per autorizzare gli studenti ad uscire. “Domani martedì 10 gennaio le lezioni saranno regolari, perché il guasto è stato riparato”. Il dirigente è alla guida anche di due altri istituti cittadini, il geometri Buontalenti di via Zola e l’Ipsia Orlando di piazza Due Giugno.
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“A scuola i termosifoni erano accesi, ma dio fatto sono tiepidi e il calore non è sufficiente rispetto all’ampiezza degli edifici: per cui si è fatto lezione con 12, 13 gradi centigradi”, continua Borraccini.
Termosifoni tiepidi, in classe con sciarpa e cappotto. Lui, come tanti insegnanti e studenti delle scuole superiori della città sono stati a scuola con giacche, maglioni. E tanto freddo. Anche là dove l’impianto di riscaldamento ha funzionato regolarmente non sono mancati i problemi di freddo. “La scuola è stata al ghiaccio per tutte le vacanze e complici queste temperature, i termosifoni non ce la fanno, anche perché sono tiepidi: io ho fatto lezione ai ragazzi con giacca e sciarpa, tanto per fare un esempio”, a raccontare in classe all’addiaccio è Riccardo Marinari, professore all’Iti.
Non va meglio al Liceo Niccolini-Palli. L’sos viene lanciato da alcuni studenti della sede di via Goldoni. “Siamo rientrati a scuola con i termosifoni spenti: in classe siamo 23, tutti congelati”, dicono. Va un po’ meglio nella sede principale, quella del Classico, di via Ernesto Rossi: anche qui termosifoni accesi, ma tiepidi. “Purtroppo in questa scuola, considerati i soffitti così alti e le stanzone c’è una grande dispersione di calore: non si può dire che a scuola facesse caldo”, dice l’insegnante Maria Antonietta Monaco.
Riscaldamento ko alle elementari. Rientro a scuola col piumino, nel vero senso della parola, alle elementari di Collesalvetti. “Si è rotto con tutta probabilità un tubo, e questo ha causato il guasto a tutto l’impianto: gli addetti sono al lavoro per cercare di riparare il riscaldamento”, a fare il punto è l’assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Menicagli. Disappunto e dispiacere da parte del sindaco, Lorenzo Bacci: “Che rabbia – commenta a caldo – avevano anche acceso i termosifoni nelle scuole dal 6 gennaio per garantire un ritorno al caldo”. Alle 16.30 di lunedì 9 gennaio ancora il guasto non era stato risolto. “Poveri bambini – si sfoga una mamma – sono stati in classe con il piumino. Le lezioni si sono svolte: mio figlio è uscito alle 15 30 per che mi hanno garantito un piatto caldo nell' aula magna dove il riscaldamento funzionava. Aspettiamo notizie per sapere se mandare i ragazzi a scuola martedì 10 gennaio oppure no”.
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