Gioco
Svaligiata a Calafuria l’auto di Miss Livorno 2015
Rubato un borsone pieno di soldi, cosmetici ed effetti personali della reginetta. Finestrini spaccati e oggetti portati via anche da altre vetture in sosta sul Romito
LIVORNO. Dentro quel borsone c’era un grosso pezzo della sua vita. I soldi - 150 euro - tutti i regali di Natale, diversi profumi tra cui un Coco Chanel nuovo, due portafogli, vestiti, numerosi cosmetici, alcuni scritti personali e materiale di lavoro, più documenti e tessera sanitaria. Un brutto furto quello subìto da Linda Sonetti, Miss Livorno 2015, reginetta di bellezza e di ballo: fa parte della Fids, Federazione italiana di danza sportiva. Quel borsone si trovava nell’auto di famiglia, presa di mira dai ladri venerdì pomeriggio a Calafuria. I malviventi hanno spaccato il finestrino della Peugeot 308 della famiglia Sonetti, molto probabilmente con un sasso, e hanno preso di mira anche una serie di altre vetture parcheggiate sul Romito. Dalla Peugeot hanno preso, in particolare, la sacca della ragazza e un borsello del padre, che conteneva chiavi di casa, portafoglio e una chiavetta Usb con dei documenti digitali.
È la madre della Miss, Rita Battino, a raccontare la brutta esperienza. «Erano circa le 17 del giorno della Befana e con tutta la famiglia, io mio marito, Linda e la bimba piccina che ha 10 anni, abbiamo deciso di fare un giro a Calafuria, per guardare il tramonto. Mia figlia s’è trattenuta qualche minuto in auto per truccarsi e poi ha messo il suo borsone sotto al sedile. Quindi tutti insieme ci siamo avviati verso gli scogli per guardare il panorama e fare un paio di foto». Un bel momento di condivisione familiare che si è trasformato nell’occasione, colta al volo dai ladri, per fare un furto.
«Siamo stati fuori solo una mezzoretta - prosegue il racconto di Battino - La cosa incredibile è che in un’auto, in sosta vicino alla nostra, c’erano degli anziani che non si sono resi conto di nulla. Ciò mi fa pensare che i ladri abbiano agito in fretta e che sapevano come muoversi per non farsi notare». L’ipotesi più probabile è che i malintenzionati abbiano tenuto d’occhio la famiglia, per poi colpire al momento opportuno. «Immagino che fossero in due: uno avrà spaccato il finestrino mentre l’altro controllava. A mia figlia hanno portato via tutto: per fortuna il cellulare lo aveva con sé, per fare le foto». La speranza della famiglia Battino-Sonetti è ritrovare qualcosa: «Dopo il furto, abbiamo setacciato tutta la costa fino a Castiglioncello sperando di ritrovare almeno le cgiavi e qualche effetto personale, ma purtroppo nulla da fare. Se qualcuno trovasse documenti o oggetti riconducibile al furto, contatti noi o i carabinieri, presso i quali abbiamo presentato denuncia».
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